Di recente, in molti si sono chiesti che tipo di andamento stesse perseguendo il mercato della realtà virtuale a seguito di un anno così promettente. Solo una parte dei grandi colossi del settore ha trapelato informazioni utili riguardo al mercato attuale, come ad esempio Sony con il suo PlayStation VR, che da solo ha venduto 2 milioni di copie nei primi 2 anni dal lancio. Gli analisti di tutto il mondo sono tuttavia in cerca di risposte e si tenta di sfruttare servizi di terze parti per delineare un grafico sull’andamento di mercato. Secondo quanto riportato da Joshua Fruhlinger, un redattore di Digital Trends, analizzando le vendite dei visori sul sito di Amazon, pare che i consumatori non sostengano più il mondo della VR come una volta. Sebbene i numeri diffusi da Amazon siano reali, non rappresentano l’intero mercato mondiale, come sottolineato da HTC in un post sul blog ufficiale dell’azienda. Diamo un’occhiata ai grafici resi pubblici sulle vendite effettive.

L’articolo da cui è nato questo clamoroso dibattito afferma, difatti, che i prodotti VIVE siano scesi dalla classifica dei primi 100 articoli di Amazon, partendo da una solidissima top 50. La repentina risposta di HTC fa chiarezza anche su questo: Scongiurando l’assenza dal mercato online per un così lungo periodo, HTC ha difatti specificato che il visore dovesse sempre garantire l’eccellenza su piazza e che necessitasse di un controllo; una situazione che successivamente portò la compagnia a piazzare il prodotto fuori dal mercato per un lungo periodo di tempo. Non se la passano bene neanche i concorrenti sul mercato. Secondo l’articolo citato infatti, PSVR ha ottenuto un discreto 83esimo posto nel portale di Amazon. A seguire Oculus Go, che vede la sua posizione crollata dalla numero 7 alla 100; un dato incerto, data la presenza nell’articolo di una data d’uscita fissata a ottobre 2017, quando sappiamo che il visore è entrato sul mercato a maggio 2018. Come giustamente rivelato da HTC nel suo blog, però, queste statistiche non mostrano un chiaro fallimento:

Sempre di più, mentre il pubblico comincia a comprendere le possibilità che girano attorno alle applicazioni virtuali, il passaparola si espanderà e le vendite continueranno ad aumentare. Nell’industria della VR non è solo importante spostare delle enormi quantità di prodotti, ma anche assicurarsi che ci sia un percorso di crescita a lungo termine per i consumatori e per il nostro business.

Come emerso dai dati riportati, sembra che il vincitore di questo mercato annuale sia HTC con le sue innovazioni, ma cosa succederà in futuro? L’articolo di Digital Trends prende una piega insolita verso il finale, in cui l’autore non dà per spacciata la VR. Egli però fa leva sulle mancate promesse di mercato, che hanno alimentato il fuoco degli appassionati e azionisti per mesi, ottenendo risultati ben diversi. Il fulcro dell’articolo poggia le basi anche sulla assenza di masse di videogiocatori online; un numero troppo esiguo se comparato alle altre piattaforme. Basti pensare che PlayStation 4 ha venduto 73.6 milioni di copie, aggiornato a dicembre 2017, e solo 2 milioni di questi possiedono un PSVR. I dati aggiornati al più recente mercato, riportano inoltre che colossi del calibro di Facebook stanno continuando a investire nel mondo della VR, facendo confluire in questo milioni di dollari ogni anno. Basti pensare al progetto legato a un nuovo Oculus Hub in Seattle, costato 88 milioni di dollari, o al recente prototipo con un display varifocale e tracciamento oculare integrato. Dei grandi segnali arrivano da Oculus grazie a questi progetti carichi di speranze e aspettative, e non si fermano qui.

Tra i software messi in commercio nell’ultimo periodo, Oculus Studio si è impegnata con Sanzaru Games nella realizzazione di Marvel Powers United VR, acclamata produzione sull’intero Universo Marvel, continuando a sostenere delle produzioni originali e cariche di attrattiva per tutti i giocatori esterni al mondo della realtà virtuale. Allo stesso tempo, la compagnia si è anche concentrata a supportare il progetto di Twisted Pixel, noto come Defector, e il prossimo titolo in VR di Insomniac Games, Stormland. Insomma, nulla è perduto. Anzi, altri ambiziosi progetti stanno per sovvertire i dati del mercato della realtà virtuale attuale. Basti pensare alla catena di VR Arcade costruita da Bandai Namco (dopo il suo debutto a Londra) o al Viveport Arcade di HTC, un interessante servizio destinato a espandersi negli anni. Una mera consolazione per la prima generazione di consumatori, che hanno assistito a prezzi fuori dall’ordinario e talvolta inaccessibili. La realtà è che gli investimenti ci sono e che il mercato, come annunciato da molti stimatori, non farà altro che allargare i propri orizzonti. Certo, le vendite sono diminuite, ma ciò è soltanto un naturale proseguimento delle cose. Con il confluire di nuovi progetti e opportunità, i prodotti sul mercato diverranno sicuramente più accessibili e convenienti, con una crescita che si è stabilizzata dopo le novità degli ultimi anni. E voi, siete fiduciosi nel vedere i progetti futuri della VR?