Mischiare azione e narrativa per dare una profondità maggiore all’esperienza: ecco l’obiettivo primario di Ninja Theory. Ed è con la stessa compagnia che si apre un secondo capitolo per la produzione estiva, stavolta legato a un pezzo importante per le spiagge affollate della realtà virtuale. Parliamo di Hellblade: Senua’s Sacrifice, un prodotto dalle solide qualità commerciale che farà presto capolino nelle librerie virtuali di alcuni visori. Diffusa la sbalorditiva notizia del suo battesimo nella VR, grazie alla rivelazione di uno degli sviluppatori, il titolo sta per convertirsi totalmente alla nuova realtà dal 31 luglio. Buone notizie per chi possiede già il titolo preso dall’archivio di Steam: la nuova versione per voi sarà gratuita e pronta per essere giocata. Per poter godere dell’esperienza sarà dunque necessario un Oculus Rift o un HTC VIVE. Non vi è tuttavia traccia alcuna della presenza del titolo per PlayStation VR, e questo potrebbe far storcere il naso agli appassionati del visore di Sony. Ci sarà una ragione? Cerchiamo di rispondere a questa domanda analizzando l’opera.

Per chi non conoscesse il prodotto in questione, parliamo di un gioco che mischia insieme narrativa e azione per puntare poi i riflettori sulla profondità della trama. L’opera ha suscitato un notevole interesse già dal suo annuncio ufficiale, nel quale fu evidenziata l’importanza del tema principale: la salute mentale. L’intento degli sviluppatori, infatti, viene veicolato tramite un’estrema cura per i dettagli (innanzitutto rivolta verso uno straordinario comparto sonoro) e nell’irrefrenabile esplosione di emozioni che sconvolge la protagonista. Senua intraprenderà un viaggio oscuro per portare alla vita il suo defunto amante, ma il tutto non risulterà essere così semplice. Come minuziosamente raccontato dagli sviluppatori del video, la VR sarà capace di donare qualcosa di unico al titolo. La complessità delle emozioni e delle storie raccontate spicca dopotutto il volo grazie all’intimità offerta dalla realtà virtuale. Il PSVR, sebbene i passi da gigante nel settore, non risulta essere comunque nei piani di Ninja Theory, specialmente quando si va a scontrare con dei PC che riescono a garantire un’esperienza più fluida e coinvolgente. Siamo tuttavia fiduciosi sui prossimi modelli di visori su console e confidiamo in una possibile soluzione per colmare il gap. E voi, cosa ne pensate del prodotto? Siete delusi dal mancato approdo dell’opera su PlayStation VR?