Call of Duty l’ha annunciato recentemente, persino Battlefield V si vocifera ne avrà uno. Il battle royale ha oramai invaso più titoli, influenzando una buona fetta del mercato videoludico e colpendo, ovviamente, soprattutto gli sparatutto. Tuttavia, chi avrebbe mai pensato che tale modalità sarebbe riuscita a sfondare anche la barriera della realtà virtuale? Il primo grande passo in questa direzione l’ha compiuto Against Gravity, il team di sviluppo dietro Rec Room, spazio social VR in cui è possibile interagire con altre persone e giocare a diversi minigiochi come Soccer, Paddleball, Disc Golf, Dodgeball, 3D Charades, Paintball, Laser Tag e Quests. Disponibile in versione beta dallo scorso novembre su PlayStation VR e PC, dal 7 giugno potrà vantare un proprio battle royale, chiamato Rec Royale, offrendo una formula che non dista di molto dall’offerta dei già celebri PlayerUnknown’s Battlegrounds e Fortnite. Differentemente da quest’ultimi, che vedono ben 100 giocatori lottare per la propria vita, però, in 16 dovranno scontrarsi all’interno dei confini di un parco nazionale, tra campi estivi, montagne, foreste rigogliose, burroni, laghi e, naturalmente, bottini da depredare per equipaggiarsi e prepararsi ad ogni possibile minaccia, attraverso il rinnovato sistema dello zaino per la raccolta dell’inventario.

Come in tutte le attività presenti in Rec Room, anche Rec Royale sarà cross-platform, così gli utenti PSVR potranno fronteggiare quelli Oculus Rift e HTC VIVE. Chiunque sia utente del gioco, dal 25 al 27 maggio avrà la possibilità di provare la nuova modalità in anteprima ancor prima della sua uscita ufficiale tramite un aggiornamento gratuito. Inoltre, i giocatori abbonati al PlayStation Plus riceveranno una skin per il fucile da paintball, ma non temete: nonostante Rec Room sia un multiplayer, non è necessario l’abbonamento per poterci giocare. Riuscirà, quindi, il battle royale ad arricchire l’esperienza in VR o si rivelerà l’ennesimo passo verso un’arrancante omologazione? Del resto, siamo già stati testimoni del fatto che accaparrarsi una fetta dell’invitante torta dei battle royale non sia sempre sinonimo di profitto e sopravvivenza. Insomma, fateci sapere, come sempre, la vostra nei commenti!