Ulteriori rimandi continuano a colpire la base del progetto noto ormai con il nome di Pimax 8K, che si vede costretto a rimandare ulteriormente la propria nascita. Svariati prototipi hanno fatto chiarezza sulle reali caratteristiche e limiti del prodotto cinese, ma andiamo con ordine. Il progetto ha preso piede all’interno di Kickstarter ed è subito rimbalzato sul web, portandosi dietro un bottino niente male, che ammonta a quasi 4 milioni di euro. La cifra interessante ha inoltre favorito i lavori per il visore e ha sollevato promesse piuttosto importanti, tra le quali troviamo l’allettante risoluzione a 8K, un marchio di fabbrica per la raccolta di fondi. I continui intoppi nel percorso di PIMAX sembrano una sorta di maledizione. Dopo aver prodotto un buon successo al CES 2018, il visore ha infatti fatto perdere le tracce di sé nella fase di pre-produzione. In questa, i designer avevano ordinato delle lenti specifiche per il prodotto da febbraio che poi, a causa di un ritardo imprevisto, non hanno visto fino a poco tempo fa. Una triste serie di sfortunati eventi vera e propria dunque, per uno dei visori più promettenti all’interno del mercato dedicato alla VR, ma come sarà finita? Ecco intanto un assaggio delle qualità del visore.

Mentre il programma di PIMAX continua ad avere svariati intralci sul suo cammino, arriva l’ennesimo guasto alle lenti, causando ancor più ritardo al lancio ufficiale del visore. La stessa azienda cinese si è più volte giustificata, comunicando che gli stessi componenti erano stati aggiustati tre volte solo nell’ultimo periodo. Ognuno di questi accorgimenti ha fatto traballare l’ambizioso progetto di PIMAX che ha dovuto spendere circa $100.000 per ritornare in carreggiata. Dal punto di vista del consumatore, questo non può che essere un (seppur sfortunato) punto a favore. In un mercato che spinge moltissimo verso una “guerra di risoluzione” sempre più conclamata, PIMAX ha piuttosto deciso di non venir meno alle sue promesse. Sperando che questa volta tutto fili liscio, a maggio avrà inizio la produzione del primo modello della casa cinese: M1. La sua retro ingegneria e lo studio delle sue funzionalità saranno supervisionate da un gruppo scelto di beta tester, sostenitori del seme del progetto germogliato su Kickstarter e professionisti affidabili. Il fatto che sia solo ed esclusivamente una beta chiusa vuole essere un’attenta mossa di mercato per valutare la qualità del prototipo e quali potrebbero essere i suoi rivali. Voi credete nel prodotto di PIMAX o pensate che i riflettori di mercato siano solo su alcuni prodotti? Fateci sapere cosa ne pensate del prodotto tra i commenti!