Oculus Studios inizia a mantenere le sue promesse. Il sentiero lastricato di buone intenzioni, AAA ed esclusive inizia a prendere lentamente forma, con la presentazione di Defector, gioco d’azione in prima persona riservato ad Oculus Rift. Realizzato da Twisted Pixel, studio americano dietro allo sviluppo di Wilson’s Heart (2017), Defector rende il giocatore protagonista di una vicenda caratterizzata dal ritmo sfrenato dei film di spionaggio, con gadget ipertecnologici e un impressionante arsenale di armi. Il titolo, il cui lancio è previsto per quest’anno, vuole discostarsi dal precedente progetto del team, un thriller psicologico dalle tinte noir e legato all’estetica degli anni ’40, per passare a un’ambientazione nettamente più moderna e colorata, ma che mette altrettanta enfasi sulla presentazione cinematografica, aggiungendo perfino una particolare attenzione alla narrativa ramificata e agli obiettivi secondari. Il sistema di movimento di Wilson’s Heart era piuttosto restrittivo, quindi è stato ampiamente rivisto anche quell’aspetto: all’inizio del gioco, infatti, verranno poste una serie di domande all’utente, volte a regolare una modalità di locomozione che si basa perlopiù sul movimento libero.

Come si può vedere dall’inizio della demo, già nei nostri primi momenti di gioco verremo provvisti di un auricolare, con un assistente che ci fornirà tutti i suggerimenti del caso, e di una speciale lente a contatto che, posata sul bulbo oculare del protagonista, installerà un’interfaccia simil AR nel nostro arco visivo; entrambi sono ottimi metodi per creare plausibilità sulle istruzioni e le informazioni che man mano riceveremo. Intervallato da momenti di puro tutorial, che si inseriscono come dei flashback, il titolo proseguirà all’interno di uno sfarzoso aereo di lusso, dove il nostro scopo sarà quello di infiltrarci ed entrare nelle grazie del capo di un’organizzazione, senza destare sospetti nei suoi fin troppo zelanti tirapiedi.

Nel video del gameplay, mostrato in esclusiva dai colleghi di Road to VR, che parla a sufficienza per sé, ci sono un paio di punti che vale la pena sottolineare: il primo, mentre si è costretti a subire una perquisizione virtuale, dove un corpulento scagnozzo ci chiederà di alzare le mani per permettergli di controllare la presenza di eventuali armi (fare altrimenti lo indisporrà a tal punto da spararci); un momento caratterizzato da un realismo quasi sgradevole, ma che dimostra anche un utilizzo del medium che si sta rivelando man mano sempre più maturo. Il secondo è, invece, la ramificazione basata sulla scelte del giocatore, che potranno condurre a diversi risvolti narrativi.

Al di fuori di quel che si potrebbe credere, le conversazioni assumono un ruolo importante tanto quanto le scene d’azione nello stile di Defector, per questo ci viene in aiuto la nostra lente a contatto hi-tech, in grado di garantirci dossier dettagliati di chiunque incroceremo sulla nostra strada. Secondo Josh Bear, Creative Director di Twisted Pixel, come ha rivelato anche in un’intervista a Road To VR, con Defector il team vuole mettere i giocatori nei panni della spia definitiva, in una miscela esplosiva che riprende ed unisce stilemi presenti in Mission: Impossible e Fast and Furious. Twisted Pixel punta quindi a un livello qualitativo simile a quello di Wilson’s Heart, dal cui sviluppo sono riusciti ad apprendere moltissimo, complici anche i numerosi e sentiti feedback dell’utenza. Non si sa ancora nulla riguardo al prezzo e alla data di lancio, ma di certo possiamo guardare con nuovi occhi al futuro di Oculus Studios che pare, finalmente, esser riuscito a imporre uno standard qualitativo degno delle aspettative dell’utenza. Questa sana tendenza, che prende origine da Valve e dalla chiusura di Steam Greenlight, ha di certo spinto le compagnie a rivedere le proprie priorità in fatto di distribuzione, preferendo, di fatto, la qualità alla mera quantità. È solo un inizio, certo, ma senz’altro dei più promettenti.