Leap Motion, negli ultimi cinque anni, è stata riconosciuta più volte per il suo impegno nelle tecnologie di hand tracking, scoprendo che tale tipo di tracciamento è in grado di implementare nuovi modi d’interazione, grazie a dei sensori che non necessitano di alcun controller. Indubbiamente un passo straordinario, eppure la compagnia ha voluto fare un ulteriore passo in avanti, questa volta in direzione della realtà aumentata, presentando un nuovo progetto: North Star. In molti guardano all’hand tracking come al modo ideale per interagire con qualsiasi contenuto, e il riconoscimento di semplici movenze, come anche del movimento delle dita, si può già riconoscere in kit AR come l’HoloLens di Microsoft, ma la tecnologia in tale campo ha bisogno di progredire prima che diventi sufficientemente affidabile e possa garantire un livello di input preciso, veloce e intuitivo. Project North Star è il mezzo di cui si servirà Leap Motion per andare incontro a quell’ambizioso futuro, proponendo agli sviluppatori un prototipo di visore caratterizzato da specifiche che vanno ben oltre a ciò che è disponibile oggi per i semplici consumatori. Questa piattaforma in realtà aumentata includerà molto più che un semplice sistema di rilevamento dei movimenti della mano: il casco è dotato infatti di due schermi di risoluzione 1600 x 1400 a 120 FPS, riuscendo a garantire un campo visivo di oltre 100°, oltre al celebre hand tracking a 150 Hz con un FOV che si estende su un’area di 180° x 180°.

La versione attuale del progetto è un modello ridotto rispetto al precedente prototipo, il quale poteva vantare di caratteristiche ben più avanzate, perciò era anche difficoltoso da indossare. Da questa base di partenza, vedendo ciò che si sarebbe potuto ottenere, la start-up americana è stata in grado di comprendere fino a dove spingersi per sistemare il casco. Il team ha pertanto ricoperto le lenti con del nastro adesivo per ritagliare una porzione di campo visivo, regolandosi sulle future dimensioni delle lenti onde evitare il rischio di aggravare l’esperienza a causa del FOV ristretto. Una volta individuato il giusto equilibrio, l’azienda ha ritagliato delle ottiche più piccole e rimpicciolito il visore, passando dai display dei telefoni cellulari sino a un sistema personalizzato che monta 2 LCD da 3.5″. Leap Motion ha confermato che il costo di produzione del visore è inferiore ai 100$. Difficile da credere, pensate? Lo potrete constatare voi stessi entro la prossima settimana, durante la quale sia l’hardware che il software correlato di Project North Star verranno distribuiti come open source, dando la possibilità a chiunque di adattarli. È evidente, quindi, l’intenzione di emergere rispetto alle tante soluzione proprietarie già note, grazie ad un prodotto condiviso che, va detto, sarà finalmente accessibile con facilità dall’intera comunità degli sviluppatori.