Negli ultimi anni, una serie (quasi) interminabile di aziende sta tentando di entrare a far parte della famiglia legata alla realtà virtuale. E in passato, così come alcune realtà sono decadute, altri colossi hanno dato prova di forza nel lasciare il proprio marchio all’interno del mercato. Tra queste aziende, troviamo anche Mozilla Foundation. L’interessamento dell’organizzazione no profit non nasce casualmente, ma è frutto di un progetto di maturazione e d’intraprendenza perseguito dalla società. Ad oggi, tra i vari esperimenti fatti, la compagnia è stata la prima a dar valore al progetto di un browser all’interno di tutte le realtà; partendo da quella virtuale e arrivando a quella mista, passando per la tanto ambita realtà aumentata. I vantaggi saranno diversi: non solo per l’utente che potrà navigare sul web comodamente dal menù del proprio visore, ma anche per svelare le potenzialità inespresse di di AR e VR. Ciò garantirà una completa immersività dell’utente all’interno del browser, cosa che gli permetterà di godere di interessanti funzionalità. Il nome sarà Firefox Reality, titolo che ha come radice l’omonimo web browser, e che accentua il punto verso una navigazione ben più immersiva rispetto alla controparte tradizionale.

Firefox Reality non sarà solo un portale verso una maggiore duttilità dei visori moderni, ma sarà anche sinonimo di collettività. Il browser, infatti, non sarà di sola proprietà di alcuni visori fissi, come magari lo è stato il Google Chrome VR per Daydream (o il web di Samsung per Gear VR). Come specificato da Mozilla Foundation, la piattaforma web sarà accessibile da un’ampia gamma di visori presenti sul mercato, non limitandosi ai pochi citati in precedenza. Dato il solo video dimostrativo (che svela già comandi e chicche sul nuovo browser web), HTC Vive è finora l’unico visore confermato. La libertà d’interazione tra noi e il browser parrebbe comunque molto fluida, lasciando ai nostri controller le redini del web. Nell’arco del 2018, gli sviluppatori hanno garantito di mostrare il corretto legame tra VR e AR all’interno di questo ambizioso progetto. Sembrerebbe, dunque, che Mozilla Foundation stia prendendo Firefox Reality come obiettivo primario, cercando di trovare le soluzioni migliori ed interessanti per incastonare una versione finalmente degna di una piattaforma web in realtà virtuale. Noi ci crediamo, e voi? Potreste immaginare VR e AR lavorare insieme in un unico browser? Fatecelo sapere nei commenti!