Dopo ormai molti anni, sia VR che AR si sono rivelate due realtà ben consolidate in continua evoluzione e su cui l’industria informatica, soprattutto di recente, sta investendo molto. Tuttavia, sebbene si potrebbe ingenuamente comunarle, realtà virtuali e aumentate sono due tecnologie concettualmente differenti, sia per struttura che funzionamento. Mentre la VR si basa sul costruire un mondo fittizio dove far immergere la mente del giocatore, l’AR rappresenta una versione migliorata della realtà, e punta a creare immagini fittizie nella vita reale con cui interagire nel quotidiano, proprio come si farebbe col proprio smartphone. Infatti, se ci si pensa, i nostri piccoli dispositivi, ormai multitasking, rappresentano una vera e propria parte della nostra esistenza, senza la quale rimarremmo spaesati. Ed è proprio Leap Motion, azienda di un innovativo software di hand tracking, a lavorare su una possibile evoluzione di questi dispositivi, basata appunto sulla realtà aumentata. Il vicepresidente del design di Leap Motion, Keiichi Matsuda, ha tuttavia cominciato a diffondere dettagli circa un prototipo grazie al quale il tracking sembrerebbe funzionare con l’AR: il Virtual Wearable.

Il video soprastante mostra un’evoluzione del modulo di tracciamento del Leap Motion, che individuerà (e sfrutterà) la posizione nello spazio delle mani e delle dita dell’utente. Matsuda ha studiato diversi utilizzi e applicazioni per questa tecnologia sperimentale, come il menù scorrevole presente nel video che, grazie alla mancanza di resistenza, riesce a riprodurre la sensazione che esso sia realmente interagibile; come se fosse vero. Il filmato inoltre mostra un’occlusione ambientale assolutamente realistica, che riconosce la posizione e la forma della mano dell’utente e gli fa credere che il menù si trovi esattamente lì, davanti a lui. Una tecnologia del genere possiede un’enorme potenziale ed è facile immaginare che in un futuro non molto lontano possa arrivare a rappresentare un’evoluzione degli smartphone attuali. Vi lasciamo ad un cortometraggio di Matsuda, incentrato su un futuro dove la realtà aumentata farà da padrona incontrastata. E voi, che ne pensate?