I possessori di Rift possono tirare un sospiro di sollievo. Nonostante Oculus VR abbia in più occasioni dimostrato di volersi concentrare sugli standalone Go e Santa Cruz, spingendo perlopiù sul mercato mobile, ma soprattutto senza dar alcun accenno rispetto al futuro del loro celebre visore, ora pare che l’azienda abbia riposto nuovamente le sue attenzioni sull’ecosistema della VR su PC, confermando con una certa sicurezza che il futuro della realtà virtuale, nei prossimi dieci anni, risiederà proprio su quel tipo di supporto. Durante una conferenza al GDC 2018, ha parlato Jason Rubin, l’Head of Content di Oculus VR, che ha iniziato il suo discorso partendo proprio da questo concetto:

Voglio essere davvero molto chiaro qui: il PC è vitale per il mercato della VR. Pensiamo che guiderà questo settore almeno per il prossimo decennio. Riusciremo a fare sempre di più con la realtà virtuale, e il PC è ciò che ci permette di capirlo, quindi Oculus sta investendo più che mai su questa piattaforma. Siamo presenti in tutte e tre le categorie [PC, mobile e standalone] e abbiamo intenzione di restarci.

Parte di tali investimenti, si presuppone, siano destinati al futuro lato hardware della VR su PC, anche se Oculus VR, al momento, ha deciso di tenere bene le distanze da una qualsiasi affermazione inerente a eventuali piani per un successore di Rift. In ogni caso, è molto improbabile che vedremo qualcosa, almeno fino al 2019. Se da una parte, quindi, vige ancora un alone di incertezza, dall’altra le intenzioni della compagnia restano comunque molto chiare riguardo al supporto e finanziamento dei titoli che Rift realizzerà, dedicandosi in particolar modo, non solo ai AAA, ma anche alle esclusive. Di fronte alla serrante competizione di PSVR, che ha continuamente proposto titoli dall’identità molto forte, Oculus ha iniziato a tirar fuori gli artigli, incominciando ad aprirsi anche a realtà più mainstream come The Elder Scrolls V: Skyrim. La riscoperta dedizione della compagnia verso giochi di fascia più alta dovrebbe rispecchiare un desiderio insito nei loro utenti. Ora che la realtà virtuale è in crescita continua, Oculus Studios ha deciso di sostenere un minor numero di titoli, ma di fatto più importanti e dotati di maggior risonanza, rispetto al passato. Questi giochi, così, riusciranno ad attirare nuovi giocatori, permettendo a sviluppatori minori di trarre benefico da un pubblico più ampio e indirizzabile. E voi, credete che la strada intrapresa da Oculus VR sia quella giusta per affrontare la concorrenza di Sony e HTC? Come sempre, fateci sapere la vostra!