Il mercato della VR è ancora in una fase di flusso: le aziende continuano a produrre e sperimentare hardware per la realtà virtuale, in modo tale da venire incontro alle numerose fasce di utenza. In un periodo tanto frenetico quanto burrascoso per HTC, dove l’annuncio del prezzo di VIVE Pro ha scatenato il malcontento di parecchi appassionati, spunta VIVE Focus: il promettente visore, presentato lo scorso novembre, pare finalmente essere uscito dalla sua situazione di stallo. Annunciato nel corso dell’ultima Google I/O, insieme ad altri dispositivi legati al DaydreamVIVE Focus è da subito apparsa una delle soluzioni più complete, apparentemente già pronta per la sua uscita sul mercato, ma all’epoca HTC decise di installarci un software proprietario e di venderlo solo in Cina, almeno fino a qualche giorno fa. La società taiwanese ha infatti affermato, in occasione del GDC 2018, che il visore inizierà ad essere commercializzato su scala internazionale entro la fine di quest’anno. Tuttavia, non sono ancora chiare le tempistiche esatte e i canali distributivi. Le buone notizie non finiscono qui: i Dev Kit sono già disponibili per i preordini, grazie all’iscrizione presso l’apposito portale online, la quale consentirà agli sviluppatori – desiderosi di realizzare applicazioni studiate per questo visore – di sperimentare.

VIVE Focus

VIVE Focus è un visore 6DoF (Six Degrees of Freedom) standalone con un SoC Snapdragon 835 di Qualcomm (qualcuno ha detto Mirage Solo?) e una funzionalità di tracciamento interno che gli permette di funzionare senza l’ausilio di un computer o di altro hardware esterno. Insomma, un’esperienza molto più immersiva di un semplice cardboard o simili, ma con una libertà di azione decisamente maggiore, senza l’inconveniente dell’ingombro. A rendere più confortevole questo dispositivo, uno studiato sistema di fasce che avvolge il capo, in grado di alleggerire naso e zigomi dal peso del visore. Nonostante la stabilità e l’ottima reattività di tracciamento del visore, l’unico vero limite pare risiedere nei controller, la cui interazione non è ancora così coinvolgente quanto gli input visivi. Attualmente, VIVE Focus è in vendita in Cina in due differenti versioni: Electric Blue, a circa 679$ e Almond White a 631$, entrambi inclusi di controller e tasse locali, che approssimativamente equivalgono a 523$. Non è di certo economico, ma nemmeno così esagerato. Come sempre, resta da vedere se i consumatori saranno disposti a pagare una tale cifra per un prodotto che, seppure wireless, trasmetterà delle immagini la cui qualità rassomiglierà a quelle proposte dall’esperienze mobile di fascia alta. In ogni caso, HTC VIVE Focus si figura come una gradita aggiunta a un mercato in via di espansione, che sta variegando di volta in volta l’offerta per un pubblico sempre più esigente. In poche parole, sembra che Mirage Solo abbia trovato, finalmente, un degno avversario.