Un errore di servizio su Oculus Rift ha fatto tremare l’utenza. Proprio ieri, infatti, il gigante del mondo della realtà virtuale per innovazione e qualità ha accusato un durissimo colpo, lasciando senza risposta il mondo della VR. Il bug ha difatti reso impossibile l’utilizzo dei dispositivi targati Oculus VR per un lungo lasso di tempo, impedendo l’accesso dei possessori a qualsiasi servizio. Data la necessità di una connessione stabile al server, tutti i dispositivi, alla stesso momento, hanno smesso di funzionare, oscurando la vista ai possessori del prodotto. Oculus VR ha prontamente rassicurato i propri fan, avvertendoli da subito su Twitter che il problema si sarebbe potuto risolvere in breve tempo. Un caso simile a livello di rilevanza, ma non di risonanza, è stato lo storico Millennium bug, un blackout globale dovuto all’impossibilità del 50% dei dispositivi del 1900 di aggiornare la data al nuovo millennio. Questo sistema scaturì una serie di problematiche e una notevole perdita di dati, oltre che alla paralisi tecnologica che ne derivò. Ma come ha reagito Oculus VR a questo suo Millennium bug?

Proprio perché ha suscitato lo stesso livello di panico tra le fila dei possessori del visore, l’accostamento è derivato proprio dal fatto che, per un giorno, il mondo della VR ha subito una battuta d’arresto. La risposta è arrivata la scorsa mattina da Oculus VR stessa, la quale ha rilasciato una patch in grado di risolvere questo problema. I dettagli sul funzionamento e la guida da seguire per installare il pacchetto, sono stati messi in evidenza sul sito che offre supporto agli utenti di Oculus Rift, ma non si sono fermati solo alle scuse. La società ha difatti ripagato il tempo che i propri utenti hanno perso in seguito al bug con un regalo. Per tutti coloro che possiedono ed hanno usato il visore a partire dal 1° febbraio, verrà dato loro un buono spesa di 15$. Questo potrà essere sfruttato nel Oculus Store per acquisti di ogni genere e potrà essere riscattato entro i prossimi 7 giorni. La mossa della società è riuscita così a placare i bollenti spiriti dei propri fan scontenti e, allo stesso tempo, a far leva sulla propria politica user friendly. E voi come avete reagito alla risposta di Oculus VR? Fatecelo sapere nei commenti!