Le macchine autonome sono sicuramente una delle più importanti innovazioni in ambito tecnologico. Sebbene si trovino ancora in uno stato embrionale, queste nuova tipologia di veicoli continua ad essere sostenuta dall’industria e migliorata sempre di più, in vista di una futura distribuzione a livello commerciale. Si tratta di un’invenzione che potrebbe cambiare radicalmente lo stile di vita dei suoi possessori e, per questo motivo, è stata a lungo tempo motivo di dibattito, anche in merito agli inconvenienti che potrebbero verificarsi. Una delle questioni più ricorrenti riguarda come l’intelligenza artificiale che le gestisce potrebbe effettivamente reagire ai cambiamenti repentini delle condizioni stradali. Ebbene, sembra che un team situato all’Università di Liverpool stia attualmente lavorando ad una possibile soluzione ad hoc per questo tipo di problemi: un sistema di allenamento in realtà virtuale per veicoli autonomi. Questo sistema, soprannominato ALEAD, è stato ideato da un team i cui membri provengono da Future Coders, CGA Simulation e la già citata Università di Liverpool, ricevendo un lauto finanziamento da un milione di sterline, donato dal CCAV per finanziarne lo sviluppo.

Il programma in questione utilizza informazioni ricavate dalla mappatura delle vie di Liverpool, in modo tale da analizzare dati quotidiani fondamentali come, ad esempio, la densità del traffico, pericoli di ogni forma e possibili diramazioni stradali. Questi dettagli vengono poi riprodotti nella maggior quantità di scenari possibili e, così facendo, viene automaticamente perfezionato l’algoritmo di reazione dei veicoli autonomi. Questa tecnologia costituisce un’enorme passo in avanti per quelle macchine che, passo dopo passo, stanno migliorando esponenzialmente, riuscendo adesso a prevedere le situazioni più disparate, inclusi cambiamenti climatici estremi come nebbia o neve.

Jon Wetherall, Direttore Generale di CGA Simulation, ha dichiarato:

Il nostro team possiede diversi anni di esperienza lavorativa nel mondo creativo del game development. I titoli in realtà virtuale che abbiamo realizzato, come Space Ribbon, ci hanno aiutato a capire come potessimo prendere le moderne tecnologie ed applicarle a quelle dei veicoli autonomi. Confidiamo nel fatto che, combinando il nostro amore per il videogioco con le nostre abilità nella simulazione e le tecnologie futuristiche, avremo modo di rendere i veicoli autonomi una realtà per le strade di Liverpool.

Max Zadow, CEO di Future Coders, ha poi aggiunto:

Siamo davvero orgogliosi di stare lavorando come partner sull’emozionante e innovativo progetto di ALEAD, in quanto evidenzia la tecnologia sopraffina che sta uscendo fuori in questo periodo da Liverpool.

Il team ha inoltre rivelato che le varie applicazioni commerciali per questa tecnologia verranno realizzate una volta ultimato il lavoro su ALEAD. Chissà quindi che, in un futuro non molto lontano, queste vetture non possano proprio diventare dei mezzi di trasporto abituali, magari cominciando direttamente dalla città di Liverpool! Voi che ne pensate?