Vi è mai capitato di avere problemi legati alla nausea o alla percezione delle immagini con il visore di turno? Ecco, Oculus VR ha avuto modo di rifletterci sopra nel corso degli anni, e di recente sta rispondendo ad uno delle più grandi carenze che molti utenti hanno riscontrato dopo aver provato la realtà virtuale. Il problema principale nasce dall’incoerenza tra il visore e il nostro movimento oculare, che spesso finisce per creare problemi relativi alla percezione del’ambiente virtuale, ma anche allo sforzo al quale i nostri occhi sono sottoposti. Il progetto di Oculus VR mira quindi a combattere questi problemi comuni per far fronte a due punti. Il primo è ovviamente relativo alla qualità dei prodotti, che con questo studio mira a migliorarli ulteriormente, mentre dall’altro lato della medaglia, l’azienda tenta di spalancare le porte ad un parco sempre più ampio d’utenza, che fino ad allora era rimasta ai margini della VR a causa dei classici (e sofferti) malesseri fisici. Sotto questo senso, il video sottostante è autoesplicativo sugli obiettivi finora raggiunti da Oculus VR.

Proprio per questo motivo, Oculus VR ha voluto rispondere alle necessità dei clienti, grazie all’appoggio di scienziati rinomati in ambito visivo, presentando loro degli strumenti molti particolari. Queste non sono altro che delle lenti capaci di seguire ogni nostro minimo movimento oculare, e caratterizzate da un algoritmo capace di farci vedere in modo più chiaro e distinto ogni immagine che ci appare davanti al nostro sguardo. Questo va inoltre a colmare il problema relativo alla risoluzione percepita dal nostro occhio in base alla distanza dell’oggetto all’interno della scena di gioco, concentrando le nostre lenti sull’oggetto desiderato ed evitando così il malfamato effetto sfocato. Ciò era stato già provato da Samsung nel progetto Relumìno, nel quale la VR stessa era divenuta una sorta di cura ai problemi di vista, ottenendo così sia un perfezionamento delle prestazioni che una confortevole esperienza. In definitiva, lo studio è ancora lungi dal trasformarsi in una realtà commerciale, eppure è anche grazie agli sforzi di Oculus VR che abbiamo avuto modo di parlarne adesso. Chi vivrà vedrà, ma il futuro non sembra poi così lontano!