Dopo essere stata utilizzata negli ambiti più disparati, dall’architettura fino alla musica, la realtà virtuale torna ad allargare i suoi orizzonti verso un campo piuttosto controverso ed inusuale: il mondo della pornografia. Ebbene si, dopo diverso tempo, la VR ha finalmente trovato l’applicazione anche in questo particolare ambiente, grazie ad una compagnia per adulti, di nome CamSoda, che ha dato il via ad un progetto quantomai peculiare. Questa settimana, la società ha difatti rivelato un servizio chiamato VIRP (Virtual Intercourse with Real People), grazie al quale sarebbe possibile combinare la pornografia in VR con delle sex doll chiamate Realdoll. Gli utenti avranno quindi modo di legarsi alle suddette bambole e, nel mentre, simulare il rapporto con una persona reale, presente nel video in VR. Il tutto sarebbe possibile selezionando una tipologia di Realdoll compatibile con una modella visibile grazie, appunto, alla VR. La bambola dovrà essere sincronizzata con il proprio smartphone tramite un Lovesense Max, dopodiché la modella riprodurrà fisicamente le movenze dell’atto.

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Darren Press, VP di CamSoda ha affermato:

La gente ha a lungo speculato su come l’industria degli adulti potesse sfruttare senza problemi la sua industria all’avanguardia per donare l’esperienza sensoriale definitiva, una che riuscisse ad imitare le interazioni della vita reale, e ovviamente i rapporti. La nostra collaborazione con Realdoll, per permettere ai nostri fan di accedere ai VIRP, è assolutamente un fatto rivoluzionari. Adesso, i fan saranno in grado di interagire con le loro modelle preferite in tempo reale tramite la VR, sperimentando nel mentre le sensazioni di un vero rapporto tramite la loro Realdoll e l’integrazione di teledildonic.

Tuttavia, sebbene questa operazione possa apparire rivoluzionaria, ci sono anche dei lati negativi; primo fra tutti quello economico. Difatti, già una sola Realdoll viene venduta sui 1500 dollari, non certo un prezzo economico. Quindi, se l’industria pornografica intendesse davvero prendere la direzione della VR, dovrà farlo mantenendo dei costi ridotti, in modo da permettere agli utenti di acquistare questi nuovi prodotti.