Al Sundance Film Festival, noto per aver dato risalto al cinema indipendente, Oculus VR si è reso nuovamente protagonista della scena, prendendosi il proprio spazio sul palcoscenico. Non capitava da parecchio tempo che la software house annunciasse ben cinque titoli esclusivi sul proprio visore, quasi come se volesse rimarcare il suo dominio sul mercato, rassicurando la propria fetta di fan sull’ampio parco di scelte presenti. Una sezione del festival all’insegna del New Frontier ha tutelato infatti gran parte dei lavori realizzati per i visori, dimostrandosi ancora una volta un ponte tra arte e tecnologia, ma anche garante di una delicatezza senza eguali nel saper accostare elementi così, almeno apparentemente, diversi l’uno dall’altro. A tutti gli effetti, l’evento sembra essere un trampolino di lancio per idee e sperimentazioni inedite nel settore, donando inoltre una sponda dedicata esclusivamente alle avventure immersive in VR. Quali saranno state però le opere mostrate durante il Sundance? È giunta l’ora di scoprirlo!

Il primo titolo presentato è stato Dispatch, scritto e diretto da Edward Robles, celebre autore di Here Be Dragons, che questa volta si cimenta specificatamente in un poliziesco. In questo titolo, infatti, seguiremo le azioni di un dipartimento di polizia situato in una piccola città, entrando in contatto con tutti i crimini che avverranno durante una notte. In questa miniserie, però, ci troveremo presto davanti ad un twist: il protagonista sarà difatti il comparto sonoro, che ci guiderà nella piccola (ma intensa) trama e ci mostrerà la realtà vissuta da un agente di polizia, giocando sulle nostre emozioni più profonde. I primi tre episodi sono stati lanciati sul mercato di Rift e Gear VR a novembre, mentre il finale sarà disponibile il 25 gennaio su Oculus Store. Se avete mai sognato di fare i poliziotti, questo è decisamente il momento di sapere se potrete reggere la pressione!

Il momento delle star è giunto! In Masters of the Sun, potremo infatti trovare molti esponenti tra le celebrità più amate dal pubblico, che hanno impegnato loro stessi in questo ambizioso progetto. L’esperienza ci viene presentata da will.i.am e Black Eyed Peas che, situato in una località degli anni ’80, ci renderà partecipi di una storia dove è il razzismo a muoverne i fili. L’obiettivo del gioco sarà difatti quello di sconfiggere le forze del male, che stanno seriamente minacciando le comunità nere da poteri empi e oscuri. La storyline è diretta magistralmente da Stan Lee, leggenda del settore, che è riuscito con maestria ad ideare un gioco divertente ma allo stesso tempo coinvolgente, capace di farci toccare una delle tematiche più oscure dell’essere umano: la discriminazione. L’opera è stata lanciata su Gear VR, ed è una chiara denuncia sociale contro il razzismo, la droga e il crimine, ossia le malattie della società contemporanea, che i supereroi disegnati da Stan Lee sono sempre pronti a combattere. E voi, siete decisi a combattere al loro fianco?

L’ultimo progetto concepito dalla Felix & Paul Studios è Space Explorers VR, opera che tocca uno dei più alti punti di forza della VR, l’esperienza simulata di qualcosa che è un nostro sogno da sempre: viaggiare nello spazio. Creato con la collaborazione della NASA, il gioco c’illustra il processo che deve svolgere un astronauta per raggiungere l’inizio del proprio viaggio nello spazio. Si può parlare infatti di un’esperienza nell’esperienza, in quanto anche gli stessi preparativi sono fonte di emozioni contrastanti e di sensazioni mai provate prima, volte a formarci e temprarci per ciò che ci attende. Il progetto in questione è in sviluppo per Oculus e sarà disponibile nel 2018. Purtroppo non vi è ancora una data esatta dell’uscita, ma restate in contatto con noi per saperne di più; sempre che voi siate pronti ad avventurarvi nello spazio!

Tra tutte le esperienze del Sundance dedicate alla realtà virtuale, SPHERES: Songs of Spacetime è sicuramente il progetto più semplice ed emotivo, eppure è proprio per questo motivo che è riuscito ad attirare migliaia di appassionati nel corso delle giornate.L’opera sarà strutturata in tre parti e ci renderà partecipe del più profondo anfratto ai confini dell’universo, vivendo un cosmo in perenne mutamento e tutt’altro che silenzioso come potremmo pensare, ma pieno di rumori, come quello della vita. Il team di sviluppo ha deciso di marcare molto sul concetto di confine, varcandolo più volte mano nella mano con il giocatore, in un’esperienza interattiva per VR che tocca una della curiosità intrinseche del DNA umano: sapere cosa c’è oltre al nostro mondo. SPHERES è creato da Eliza McNitt, che potete ascoltare nel video sovrastante. Il titolo uscirà nel corso del 2018, quando le parole dell’artista diverranno una realtà. Che suoni credete abbia l’universo ideato da Eliza?

Dal team vincitore di un Emmy Award non ci si poteva aspettare niente di meglio che un’esperienza in grado di lasciarci con tanti dubbi e curiosità, scaturiti dalla sola idea di un concetto tutt’altro che banale. Sorto da un’idea di Neil Gaiman e Dave McKean, Wolves in the Walls ci tenderà la mano verso un’avventura investigativa su VR, nella quale dovremo rispondere alla chiamata di una bambina di nome Lucy, spaventata da alcuni rumori che sente nel suo camino. Lei ci tenderà la mano, donandoci una lente d’ingrandimento e discutendo con noi; soprattutto di notte, quando la bambina dirà di sentire “dei lupi nelle pareti”. Il titolo è in sviluppo e sta per giungere su Oculus nel corso del 2018. Saremo in grado di aiutare Lucy?