Nato da un’idea brillante e sicuramente pensata “out of the box”, Pokémon GO ha vissuto molti mesi di completo monopolio sul fronte dell’AR, rompendo la quarta parete e stravolgendo la nostra vetusta concezione del social gaming. Il titolo ha perciò influenzato e spostato masse di tutte le età, portando per la prima volta, a portata di mano, la possibilità di affacciarsi da una piccola finestra e vivere tra i tanti desiderati mostriciattoli tascabili. Sicuramente, tra i punti di forza dell’opera, troviamo il potere di aggregare, conoscere gente nuova che condivide la nostra passione e, ricordiamolo, la straordinaria capacità di tenerci fuori casa! Perché è proprio da questa domanda che Niantic ha partorito questo successo, spingendo persone di tutte le età ad intraprendere delle lunghe passeggiate, o corse contro il tempo, per completare la propria collezione. Sin dagli inizi, questo mix perfetto di libertà e condivisione ha dato vita anche ad un lato competitivo, dividendo i giocatori in tre squadre di colori diversi, che si sono inesorabilmente sfidati per la conquista di punti specifici delle città, spingendoli ad un affiatato gioco di squadra.

Bisogna anche dire, però, che Pokémon GO ha vissuto il suo apice d’utenza nei primi mesi del gioco, nei quali il marketing di Niantic ha agito con astuzia, vista l’uscita in periodo estivo, che rendeva più gratificante uscire di casa a causa del caldo, ma anche più semplicemente per la nostalgia che la prima generazione delle creature aveva scaturito in ogni amante della saga. L’uscita del titolo in estate aveva soprattutto garantito due importanti fattori per The Pokémon Company: la possibilità di far riavvicinare i vecchi fan al brand per poter poi vendere il nuovo titolo su Nintendo 3DS e far scoprire ad una piccola percentuale, di chi aveva scaricato il gioco solo per moda, quanto fosse effettivamente bello il mondo dei mostriciattoli tascabili. Ma le belle favole finirono quando Niantic, sebbene stesse tenendo il gioco in costante aggiornamento, non riuscì a tenersi stretta una così numerosa fetta d’utenza e i giocatori videro il peccare il titolo di quella attenzione che caratterizzava i primi mesi di vita.

Sebbene l’introduzione dei leggendari, con annesse nuove generazioni, portarono un leggero aumento dell’utenza e del fatturato, molti fan riscontrarono diversi problemi legati alla batteria e al funzionamento stesso dell’applicazione su smartphone meno recenti. E se vi dicessimo che Pokémon GO vi abbandonerà? Domanda bruta, ma nata dalla notizia di un aggiornamento in lavorazione e previsto per fine febbraio, che eliminerà dal gioco la fetta d’utenza che possiede un iPhone 5c, iPhone 5 e precedenti, a causa dell’uscita di iOS 11 sui dispositivi Apple. Questo ha sicuramente dato una stangata a chi già vacillava riguardo le ultime azioni effettuate da Niantic, che ora si vede a dover comprare un nuovo cellulare pur d’immergersi ancora nel mondo dei mostriciattoli tascabili. Pokémon GO continua a scaturire un certo successo, e questo è innegabile, ma è anche vero che, con questa decisione, Niantic ha troncato (e scontentato) una vasta porzione della sua utenza. E voi, cambierete il vostro cellulare pur di seguire la Pokémon Mania? Fateci sapere la vostra tra i commenti!

A proposito dell'autore

Ecleto

Sebbene abbia un nome così letterario, sin dalla tenera età egli matura un interesse per il genere RPG e quello fantasy, al punto tale da sognare di farne parte. Avete presente quei bambini che emulano l’onda energetica? Ecco, il suo sogno è invece quello di entrare nella realtà virtuale per lanciare lui stesso magie ai suoi nemici! Se non gli piace qualcosa, attenti, vi farà assaggiare la potenza degli elementi!

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