Sembra fantascienza ma, per la prima volta in Italia, un gruppo di circa cento studenti ha assistito ad un intervento chirurgico, pur non essendo presente in sala operatoria; come? Grazie ad un semplice visore per la realtà virtuale. Quest’esperimento didattico potrebbe essere il primo passo verso un’evoluzione degli istituti di medicina italiani. Grazie alla VR, i ragazzi hanno infatti potuto assistere ad un video registrato con speciali telecamere, che hanno ripreso a 360 gradi un intervento di “stenting carotideo” eseguito dal dottor. Enrico Maria Marone: direttore della Scuola di specializzazione in Chirurgia vascolare e professore associato all’Università di Pavia. Business Insider Italia ha avuto modo di discuterne direttamente con il dottore, che ha affermato:

Nella lezione ho spiegato allo studente cosa succede in sala operatoria e qual è la giornata di un chirurgo, lo studente era coinvolto e poteva vedere qualsiasi dettaglio della sala operatoria. Poteva partecipare in prima persona all’intervento pur non essendo lì fisicamente. I vantaggi didattici di questa tecnologia sono enormi: non solo permette di spiegare nel dettaglio determinati interventi e patologie, ma permette di evitare le problematiche correlate alla presenza di più di 100 studenti in sala operatoria legate, per esempio, alla privacy del paziente e alla sterilità dell’ambiente operatorio. Tutto questo noi riusciamo a superarlo grazie alla realtà virtuale.

VR - 02

Per quanto riguarda la nascita dell’idea, il docente ha proseguito:

Vengo spesso invitato a molti congressi internazionali e mi è capitato di dover effettuare interventi in diretta. Da professore mi è sempre dispiaciuto non poter far assistere i miei studenti a questi interventi in diretta, a cui possono partecipare solo gli specialisti iscritti ai congresso.

La lezione, durata circa tre ore, ha avuto un costo vicino ai 4.000 euro; finanziata da un’azienda terza che ha sponsorizzato il progetto sulla VR. Riguardo alle spese effettuate, il professore ha commentato:

I visori si possono riutilizzare, è una spesa iniziale che non viene ripetuta.

L’idea, infatti, è quella di creare un progetto di portata nazionale che possa unire tutte le scuole di specializzazione in Chirurgia, partendo da quella di Pavia. Marone ha poi continuato:

Vorrei che entrambi i corsi di Chirurgia vascolare presenti a Pavia, sia quello in inglese sia in italiano, siano totalmente in realtà virtuale. Vorrei che tutte le lezioni fossero così. Per questo, in accordo con il direttore del dipartimento scolastico, la professoressa Maria Pia Pagani, vogliamo estendere questo nuovo modo di fare lezione a tutte le altre specialità che ruotano attorno al corso di laurea in Medicina e Chirurgia: ginecologia, urologia, cardiologia… Qualsiasi branca può avvalersi di questa tecnologia.

L’esperimento si è infine rivelato un enorme successo, dando modo agli studenti di cogliere immediatamente i frutti dell’osservazione tramite la VR:

Durante la lezione ho distribuito un questionario complesso per verificare l’apprendimento. Per evitare errori nel procedimento le domande sono state compilate da terzi in modo tale che, durante la mia spiegazione, non potessi inconsciamente fornire le risposte. Quasi tutte le risposte sono risultate corrette. I ragazzi durante la lezione non erano chirurghi, ma soltanto studenti di Medicina che per la prima volta si approcciavano a questo intervento. È bastato questo video per fargli apprendere molto bene ciò che ho spiegato. Non è solo una novità o un’innovazione didattica, ma qualcosa che migliorerà l’apprendimento dei futuri aspiranti medici.

[ATTENZIONE: il video sottostante potrebbe urtare la vostra sensibilità]

A proposito dell'autore

Luca

Giocatore accanito dai tempi della PlayStation 1 con titoli come MediEvil, Spyro e Metal Slug, segue questa passione fino ai giorni nostri, spaziando tra vari generi. Troviamo tra i suoi titoli preferiti la saga di Kingdom Hearts, Metal Gear Rising: Revengeance, Life is Strange e Pokémon. Si affaccia anche al mondo online competitivo con Super Smash Bros. e Overwatch. Vede la realtà virtuale come un’espansione del gaming su orizzonti mai esplorati fino ad ora; un metodo diverso di vivere i videogiochi.

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