La realtà virtuale ha fatto degli strabilianti balzi da gigante nel corso di quest’annata, staccandosi di dosso quel cordone ombelicale che la fece nascere a livello commerciale nel vicino 2016. Le novità si sono essenzialmente concentrate sulle uscite delle aziende coinvolte, ma altri dettagli hanno fatto presagire un futuro ben più commerciale per la realtà virtuale, e non solo. Alla fine dei conti, alcune novità intermediali si sono già mostrate in luoghi come i parchi giochi della Disney. Abbiamo inoltre vissuto la fine di un ciclo che verrà narrato sui saggi dedicati alla tecnologia, nel bene e nel male. Insomma, la VR ha cominciato a crescere, e lei con noi. Il visore è ancora giovane a livello commerciale, nel 2018 spegnerà le sue prime due candeline, ma è tenace e decisa a non abbandonare il mercato. PlayStation è diventata sicuramente la più decisa sostenitrice della tecnologia, ed alcuni titoli della nostra classifica non sarebbero neanche esistiti senza il suo fondamentale rinforzo, ma la crescita della realtà virtuale non è che iniziata. Il 2018 si prospetta essere un anno glorioso per la tecnologia, e noi di VR Gamer non vediamo l’ora di raccontarne tutte le novità! Bando alle ciance, è tempo di rivelare la lista dei nostri titoli preferiti di questo 2017:

Best PSVR Exclusive – Farpoint

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Lasciando una buona fetta dei giocatori a bocca aperta, Farpoint è tutto quello che un’esclusiva dovrebbe rappresentare all’interno dell’industria. Curata tecnicamente e straordinariamente sostenuta, la produzione targata Impulse Gear è infine riuscita a maturare nei mesi successivi al lancio, culminando in un titolo che riesce a spodestare tutte le altre esclusive su PlayStation VR. Se teniamo anche in mente il fatto che è stato proprio un gioiellino come Farpoint ad attirare alcuni giocatori nel mondo della VR, allora non c’è neanche una competizione da affrontare. Aprire le porte alla realtà virtuale era un compito titanico, ma Impulse Gear ci è riuscita con un titolo semplicistico nella struttura, sì, ma straordinario nell’esecuzione. I contenuti aggiuntivi gratuiti non hanno fanno che valorizzare ulteriormente il titolo, in un momento storico che vede i DLC come un banale strumento volto al guadagno.

Best Rift Exclusive – Lone Echo

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Prima di Lone Echo, c’era Adr1ft. Il titolo targato Ready at Dawn, azienda già nota ampiamente nel mercato dei videogiochi, avrebbe però cambiato tutto. La storia del nostro androide, Jack, è infatti considerata da molti giocatori come una tra le più belle avventure a gravità zero di sempre, e vivendolo non ci si può che accodarsi agli appassionati.  Aiutando il capitano Olivia Rhodes a risolvere un mistero critico nell’impianto minerario situato nei pressi degli anelli di Saturno, ci troveremo a vivere una storia unica. Grazie alle potenzialità del Rift e della realtà virtuale in generale, Lone Echo è semplicemente quella che potremmo definire una killer application del visore, ed una tra le opere più straordinarie presenti sul mercato.

Best Vive Exclusive – L.A. Noire: The VR Case Files

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Pensate alla versione originale di L.A. Noire ed inseritela in un contesto dove la realtà virtuale fa da padrona assoluta. The VR Case Files è semplicemente la culminazione di tutte le potenzialità esistenti nella VR, e ben altro. Rockstar Games è infatti riuscita a dar vita ad un’esclusiva su HTC Vive che arricchisce enormemente l’avventura del detective Cole Phelps, grazie alla visuale inedita e ad altri accorgimenti a livello tecnico. Il sistema di gioco risulta funzionale ai controller del Vive, che diventano prima un fucile durante gli inseguimenti, poi un volante nei nostri spostamenti da una zona all’altra. Nonostante le specifiche richieste siano quasi proibitive, la possibilità di giocare ad una versione del genere di L.A. Noire non fa che valorizzare tutte le conversioni dei AAA usciti nel corso di quest’annata. In attesa di una possibile versione su Oculus Rift e PlayStation VR, The VR Case Files rimane l’esclusiva migliore su Vive.

Best Action/Adventure – The Elder Scrolls V: Skyrim VR

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Rivoluzionare un gioco a distanza di 6 anni dalla sua uscita originale parrebbe un’impresa assolutamente folle, eppure Bethesda Softworks c’è riuscita nel miglior modo possibile, modificando le meccaniche già presenti in The Elder Scrolls V: Skyrim con l’inclusione dei controller dedicati e, ovviamente, della realtà virtuale. Muoversi nella fredda regione di Skyrim raggiunge un nuovo significato con il nostro visore ed i combattimenti, così come i nostri incontri, diventano automaticamente più fisici e reali. Questo esempio, ancor più di Fallout 4 VR, riesce quindi ad entrare nell’olimpo degli open world disponibili sui vari visori, salendo a pieno diritto sul primo posto del miglior titolo action/adventure.

Best Narrative – Wilson’s Heart

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Fino a qualche anno fa si fantasticava liberamente sulle possibilità illimitate della realtà virtuale, discutendo già delle avventure che avremmo potuto vivere all’interno di un mondo completamente simulato. Alla fine dei conti, è quello l’intento della VR, ed è anche per questo motivo che abbiamo voluto inserire al primo posto il titolo targato Twisted Pixel Games; innanzitutto perché riesce a risultare audace rispetto ad altre produzioni, ma anche perché arriva a risultare originale nel ben più vasto mercato dei videogiochi. In un mondo ispirato agli anni ’40 e ’50 (Il mostro della laguna nera è un esempio lampante, ma i riferimenti si sprecano), dovremo esplorare un ospedale bizzarro, misterioso ed oscuro, fronteggiando delle bestie fuori di testa ed alcuni enigmi ambientali tra un attraversamento e l’altro. Wilson’s Heart è tutto questo, e molto altro. La sua strabiliante narrativa è riuscita ad avvalorare la realtà virtuale al massimo delle sue facoltà, trionfando tra tutte le storie disponibili nel 2017.

Best Racing – Project Cars 2

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Considerando anche la scarsa concorrenza dell’anno, Project Cars 2 si è aggiudicato con facilità il premio di Best Racing. Unendo una complessità inaudita a dei tecnicismi straordinari per il genere di riferimento, la versione in realtà virtuale del titolo targato Slightly Mad Studios rinnova semplicemente le caratteristiche che rendevano il primo capitolo così affascinante, concentrandosi ulteriormente sulle sue potenzialità da simulatore. Nonostante sia eccessivamente complesso per i neofiti, Project Cars 2 si guadagna quindi il podio del genere, fornendo un titolo straordinario su Oculus Rift e HTC Vive. Ed i possessori di PlayStation VR? Per loro c’è sempre Gran Turismo Sport, che riesce ad intrattenere gli appassionati della guida con un sistema di gioco più immediato e sicuro.

Best Shooter – Doom: VFR

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Distribuire la versione in realtà virtuale di Doom sembrerebbe l’idea di un fan malato del titolo originale, eppure Bethesda Softworks si è spinta comunque a realizzarlo, cercando di colmare tutte le lacune del caso con un progetto che avrebbe infine avuto il sottotitolo di VFR: Virtual Fuc**** Reality, brutale, feroce ed ignorante come il buon Doom. Perché però dare un titolo come quello del Best Shooter ad una conversione del genere? Perché Doom VFR è semplicemente uno sparatutto ardito ed irriverente, che ha voluto affrontare la problematica del movimento nella realtà virtuale con una straordinaria astuzia. Considerando infine che Doom veniva visto come uno dei titoli più complessi da realizzare in VR, non possiamo che relegare il titolo di Bethesda Softworks nell’olimpo del miglior sparatutto di quest’annata.

Best Co-op – Star Trek: Bridge Crew

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Nonostante sia un titolo mirato specificatamente agli appassionati del franchise originale, o trekker se volete, Star Trek: Bridge Crew è riuscito nondimeno a far divertire migliaia di giocatori, uscendo fuori dalla sua fanbase per catturare altri membri della leggendaria Flotta Stellare. Certo, non stiamo parlando di un gioco dalle meccaniche complesse, né di un titolo dalle avventure intergalattiche, ma il bello è anche quello. La produzione targata Ubisoft rimane un gioco semplice e simpatico che va assolutamente vissuto in compagnia di qualche amico.

Best For Fun – GORN

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E quest’ultima categoria? Il Best For Fun è stato ideato con il concetto di voler elogiare quel titolo che è riuscito a distinguersi particolarmente per la sua capacità di far divertire senza fine il giocatore. In questo caso, non possiamo che dare il trofeo a GORN. In termini di puro divertimento, il titolo di Free Lives è infatti riuscito a diventare uno dei passatempi più straordinari su Oculus Rift e HTC Vive, vivacizzando le nostre (assuefacenti) battaglie nell’arena con un sistema di gioco che è arrivato perfino a farci sudare qualche camicia! Insomma, nonostante sia un titolo estremamente semplice nella sostanza, GORN si è presto guadagnato il nostro titolo di Best For Fun di questo 2017.

A proposito dell'autore

Valerio

Un bradipo nato sotto le costellazioni di Sony e Nintendo, è con quel dispositivo divino noto come il Game Boy Color che ha cominciato a sognare una realtà virtuale nella quale lanciare la propria Sfera Poké. Con la maturità di una persona ormai consapevole cerca di raggiungere ogni sogno prefissato, piccolo o grande che sia, mantenendo però quella fanciullezza di un tempo.

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  • Ombra Alberto

    Attenti che vi linciano se associate la parola “esclusive” al vive.. hahahaha

    • Valerio Kohler

      Conosciamo la storia del Vive, ma non abbiamo colpe! Quest’anno abbiamo voluto integrarlo per riconoscere soprattutto la presenza di una gemma come L.A. Noire: The VR Case Files sul visore, tutto qui! :)

      • Ombra Alberto

        Si.. avevo compreso.. la mia era solo ironia… state attenti a non minare la candida purezza di steam e vive… hahaha