Cosa succederebbe se qualsiasi telefono potesse fungere da base per il visore? Un brevetto di Oculus VR, pubblicato negli scorsi giorni ma archiviato nel 2016, mostra un display convertibile montato sulla testa e alimentato da PC o smartphone. Il brevetto 20170364144 è infatti segnato come un’invenzione di Yury Anatolievic Petrov. In poche parole, si tratterebbe di un display montato sulla testa in grado di ricevere l’input video da un computer fisso oppure da un dispositivo portatile, che potrebbe poi riprodurre le immagini corrispondenti. Le foto del brevetto mostrano varie sistemazioni possibili, tra cui una con un telefono inserito dietro la testa e collegato tramite un filo ad un display montato sulla fronte. Il progetto mostra quindi una disposizione intrigante per la visualizzazione e l’elaborazione di un mondo virtuale, visibile tramite le immagini sottostanti, ma stiamo comunque parlando di un brevetto che ha ormai più di un anno sulle spalle.

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I visori attuali sono generalmente collegati a PC o console nelle vicinanze, oppure ad un telefono come output video. Nel 2017, quest’ultima opzione è divenuta più accessibile, ma limitata sotto altri aspetti. Oculus VR sta infatti sviluppando un paio di dispositivi che possano mantenere tutto il necessario nei visori, ma c’è un vantaggio in questo approccio? Un futuro smartphone potrebbe collegarsi ad un visore e fare di più spegnendo il suo display per alimentarlo? Come verrebbe gestita la batteria in una situazione del genere? Un brevetto non è ovviamente un’indicazione di funzionalità future ma è tuttavia un’idea notevole, in quanto le più grandi aziende tecnologiche del mondo stanno cercando di capire come donare il massimo livello di immersione nei visori VR e AR wireless. E voi, cosa ne pensate del brevetto di Oculus VR? Fateci sapere la vostra tra i commenti!

A proposito dell'autore

Luca

Giocatore accanito dai tempi della PlayStation 1 con titoli come MediEvil, Spyro e Metal Slug, segue questa passione fino ai giorni nostri, spaziando tra vari generi. Troviamo tra i suoi titoli preferiti la saga di Kingdom Hearts, Metal Gear Rising: Revengeance, Life is Strange e Pokémon. Si affaccia anche al mondo online competitivo con Super Smash Bros. e Overwatch. Vede la realtà virtuale come un’espansione del gaming su orizzonti mai esplorati fino ad ora; un metodo diverso di vivere i videogiochi.

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