Nella giornata di ieri, a San Jose in California ha avuto luogo l’Oculus Connect 4 e, durante l’evento d’apertura della manifestazione, sono state rivelate una serie di novità cruciali per il futuro della compagnia. Dopo un anno dalla presentazione del prototipo dell’headset standalone avvenuta nell’edizione precedente dell’evento, Mark Zuckerberg è salito sul palco per mostrare il risultato definitivo del progetto che ha preso il nome di Oculus Go. Si tratta di un modello consumer che sarà venduto con un prezzo di $199 e verrà distribuito a partire dai primi mesi del 2018. Il vicepresidente del settore VR di Oculus ha definito questo dispositivo come il mezzo innegabilmente più semplice per accedere alla realtà virtuale. Il nuovo HMD sarà compatibile, inoltre, con un controller con tre gradi di libertà, ovvero 3 DOF, il quale assomiglia particolarmente al dispositivo utilizzato con il Gear VR, l’headset nato dalla collaborazione tra la stessa compagnia e Samsung. L’Oculus Go, inoltre, rappresenta un passo in avanti verso la nuova generazione anche sul punto di vista delle lenti utilizzate, considerando che monterà un pannello LCD 2560×1440, il quale garantirà un campo visivo identico a quello del Rift. Hugo Barra, presidente della divisione VR della compagnia, ha confermato che il nuovo visore metterà a disposizione degli utenti un’esperienza visiva chiara e affidabile.

L'Oculus Go è il nuovo visore standalone presentato nel corso dell'Oculus Connect 4.

L’Oculus Go è il nuovo visore standalone presentato nel corso dell’Oculus Connect 4.

La compagnia, subito dopo la presentazione del visore, ha voluto rispondere alla teorica domanda del pubblico sulle applicazioni che saranno messe a disposizione per il nuovo headset standalone al momento del lancio. L’Oculus Go avrà una compatibilità binaria con il Samsung Gear VR. Questo sta a significare che i progetti già sviluppati per il visore della Samsung saranno compatibili anche con il nuovo HMD. Stando a quello che è stato riferito nel corso della presentazione, tuttavia, non verrà trasferita l’intera libreria di applicazione del Gear, bensì verranno messi a disposizione esclusivamente i software migliori rilasciati fino a questo momento. Il nuovo sito dell’Oculus Go, infatti, ha svelato quali saranno alcune delle app presenti al momento del lancio.  Come avrete modo di vedere voi stessi visitando questa pagina, i nomi importanti, come Netflix, Land’s End e Dragon Front, non mancano all’appello, mentre non sono presenti titoli relativamente meno importanti, come Augmented Empire. Ovviamente, nonostante si parli di software e applicazioni che non saranno disponibili a partire dal day one, questo non significa che non verranno implementate in futuro.

Un secondo protagonista dell’evento d’apertura della manifestazione è stato il Project Santa Cruz, del quale vi avevamo già parlato in una nostra precedente news. Nonostante, dunque, la società abbia deciso di accorciare i tempi, presentando l’Oculus Go, i lavori sul nuovo prototipo non sono stati abbandonati, anzi, Oculus ha mostrato delle novità importanti anche in questo settore. Mark Zuckerberg, CEO di Facebook e figura di punta di Oculus dopo l’abbandono forzato di Palmer Luckey, ha fatto saperere che i developer kit del Project Santa Cruz verranno inviati agli sviluppatori nel corso del prossimo anno. La compagnia, inoltre, ha riferito che il nuovo visore metterà a disposizione degli utenti anche dei controller con sei gradi di libertà, 6 DOF, i quali saranno essenziali per sfruttare al massimo il sistema di tracciamento inside-out offerto dal nuovo headset. Sul palco dell’Oculus Connect 4, infine, è stato mostrato un breve trailer che trovate qui di seguito, il quale è stato utile per dimostrare come il nuovo visore funzioni esattamente come l’Oculus Rift con i controller Touch, senza, tuttavia, il bisogno di essere connesso ad un PC.

Nel corso dell’intero keynote dell’Oculus Connect 4, la compagnia ha voluto riservare delle sorprese importanti anche per il suo attuale visore di punta: l’Oculus Rift. Stando a quanto è stato riferito e, probabilmente, venendo influenzati dal successo della promozione Summer of Rift, Oculus ha deciso di tagliare in via definitiva il prezzo del bundle del proprio HMD. A partire da oggi, infatti, gli utenti che vorranno investire in un Oculus Rift in combinazione con dei controller Oculus Touch avranno la possibilità di acquistare l’intero pacchetto con la modica cifra di 399 dollari, identica a quella presentata nel corso della scorsa promozione estiva. Oculus, sfruttando l’avvicinarsi delle festività natalizie e della febbre per lo shopping indotta dal Black Friday americano, vuole fare nuovamente appello ai riscontri positivi avuti con la prima offerta e spera di replicare lo stesso successo in termini di vendite. Si tratta, indubbiamente, di un’offerta interessante che attirerà un ampio spettro di consumatori, i quali, mossi dall’aumento dei software che sfruttano sempre meglio il tracking dei controller di ultima generazione, avranno a loro disposizione uno sconto netto di oltre cento dollari.

Lo sconto di $100 dollari per il nuovo bundle potrebbe rappresentare una scelta vincente per Oculus.

Lo sconto di $100 dollari per il nuovo bundle potrebbe rappresentare una scelta vincente per Oculus.

Una delle altre figure di punta della compagnia che ha avuto l’occasione di salire sul palco della conferenza è stato Nate Mitchell, il capo del progetto Rift, il quale ha annunciato l’arrivo dell’aggiornamento Core 2.0 sul dispositivo di riferimento di Oculus. Il nuovo update metterà a disposizione degli utenti l’inedita Oculus Dash, la quale rappresenterà una totale rivoluzione della home e dello store dell’Oculus Rift. La piattaforma, inoltre, consentirà l’utilizzo delle applicazioni desktop del proprio PC all’interno dell’ambiente VR, tramite l’utilizzo di un monitor virtuale. La Oculus Home e l’Universal Menu erano stati progettati inizialmente per la navigazione con i classici gamepad. Con l’introduzione dei Touch, i motion controller erano stati semplicemente trasformati in puntatori laser, adottando una soluzione che sembrava a tutti gli effetti provvisoria. Con l’annuncio dell’update Core 2.0, il quale verrà reso disponibile in Beta a partire da dicembre, la home e i menu della piattaforma verranno completamente modificati per adattarsi ad una navigazione che sfrutterà appieno le potenzialità del tracking system. Il Core 2.0, dunque, condenserà le funzionalità dell’Oculus Home e dell’Universal Menu in un’interfaccia unica accessibile in qualsiasi momento denominata, appunto, Oculus Dash. Richiamandola in qualsiasi momento, sarà possibile accedere, tramite la Dash, all’Oculus Store, alla libreria dei giochi, alla friends list e, come accennato in precedenza, si potranno avviare le classiche app del proprio PC. come Chrome, Spotify e Netflix. Sarà possibile, inoltre, fissare questo schermo virtuale, in modo che resti visibile anche mentre è avviata un’altra applicazione VR.

La seconda notizia relativa all’arrivo dell’aggiornamento Core 2.0 riguarda strettamente l’Oculus Home. Quest’ultima, infatti, verrà completamente ridisegnata. Quando verrà rilasciato il nuovo aggiornamento, sarà possibile personalizzarla completamente con mobili, giocattoli e, persino, opere d’arte. I controller Touch potranno essere utilizzati per spostare tutte le componenti del proprio studio personale in VR, mettendo gli utenti nei panni di veri e propri arredatori d’interni virtuali. Confermando la maniacale cura per i dettagli di Oculus, sarà possibile, inoltre, lanciare i proprio giochi VR inserendo una cartuccia vecchio stile all’interno della propria console virtuale. Il sistema d’illuminazione e quello delle ombre verranno migliorati, rendendo l’ambiente verosimile e il meno artificiale possibile. Nel caso in cui riusciate, inoltre, a creare un ambiente piacevole, sarà possibile condividerlo con i propri contatti, visitare le Home altrui e lasciare delle note che verranno visualizzate quando il proprietario accederà la volta successiva. Oculus, infine, apporterà delle modifiche anche all’applicazione social VR Facebook Spaces, implementando i Kits per la creazione di oggetti virtuali, e migliorerà nel corso del 2018 anche gli Oculus Avatars, offrendo, anche in questo caso, nuove opzioni per la personalizzazione.

Dopo questa lunga panaramica sulle novità dell’Oculus Connect 4, vi lasciamo con un’ultima perla che, in questo caso, riguarda un team di sviluppo abbastanza celebre, il quale ha annunciato lo sviluppo di un nuovo shooter in esclusiva per l’Oculus Rift. Respawn Entertainment, la software house che ha curato la realizzazione della rinomata serie Titanfall, ha fatto sapere che il suo prossimo lavoro approderà sul visore della compagnia californiana. Il team, inoltre, ha presentato il trailer che trovate qui di seguito, all’interno del quale vengono mostrati solo pochi frammenti di gameplay del gioco. Il nuovo titolo non ha ancora un nome definitivo e dovrebbe essere rilasciato nel corso del 2019. Il tempo per scoprire i dettagli di questo sparatutto certamente non manca e, per ora, possiamo solamente dirvi che si baserà su un approccio realistico al genere.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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  • https://twitter.com/EdoXD96 MayuriK

    Ottime notizie!
    E ottimo articolo, bravi 😉

  • https://twitter.com/EdoXD96 MayuriK

    Secondo voi il progetto Santa Cruz sostituirà l’attuale Oculus Rift (anche come potenza) o rimarrà inferiore ai visori per PC?

    • Enrico Nardacci

      Credo che il progetto Santa Cruz non andrà propriamente a sostituire il Rift, considerando anche la prossima release dell’aggiornamento Core 2.0 che dimostra il sostegno di Oculus al visore. Per le informazioni che si hanno fino a questo momento, compreso il lancio di Oculus Go, credo che la compagnia stia cercando, invece, di ampliare la sua offerta sul mercato e il Project Santa Cruz, sarà probabilmente il prodotto di fascia alta di Oculus. Potrà contare probabilmente anche su una potenza superiore, altrimenti la dimostrata nei confronti della realizzazione di controller con 6 DOF non avrebbe senso e sarebbe anche parzialmente sprecata.

  • Turbokk

    La notizia dell abbasamento del prezzo è la novità piu importante a mio parere e per quello che offre il visore è un affare.