La rivoluzione portata avanti dalle nuove tecnologie immersive sta muovendo i primi passi all’interno del mercato tecnologico e del gaming. Dopo una prima fase di transizione fatta di prototipi, strade sbagliate e scelte opinabili, la maggior parte delle compagnie più importanti del mondo, per quanto riguarda il versante tecnologico del mercato, si sono interessate, a fasi alterne, sia alla realtà virtuale sia alla realtà aumentata. Microsoft, di fatto, è stata tra le ultime ad offrire la sua personale lettura di questa branca dello sviluppo tecnologico e ha svelato solamente nell’ultimo periodo il risultato degli sforzi congiunti con altre aziende, come Asus e Dell. Gli addetti ai lavori e tutti gli appassionati, ovviamente, vista la mossa fatta dalla compagnia di Redmond, hanno rivolto il loro sguardo in direzione di Cupertino, dove la Apple sembrava muoversi con maggiore cautela, avendo rilasciato esclusivamente il suo ARKit. Tuttavia, è proprio da quella città della contea di Santa Clara in California, che, lo scorso 12 settembre, l’azienda della mela ha messo in chiaro le sue intenzione nell’ambito delle tecnologie immersive. Durante una diretta che ha attirato l’attenzione della community internazionale, infatti, la compagnia fondata da Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne ha presentato i suoi nuovi dispositivi mobile, tra i quali spicca la nuova linea di iPhone 8. La realizzazione e le caratteristiche di questi due nuovi smartphone evidenziano una particolare attenzione per il mondo della realtà aumentata. Sia la versione standard che l’iPhone 8 Plus, infatti, metteranno a disposizione degli utenti una serie di sensori calibrati e di fotocamere in grado di garantire delle esperienze AR di qualità superiore.

L’ARKit di Apple era già stato utilizzato da alcuni sviluppatori indipendenti, come già vi abbiamo fatto sapere, anche su prodotti appartenenti ad alcune edizioni precedenti dell’iPhone, dimostrandosi comunque una piattaforma dalle enormi potenzialità. Tuttavia, il nuovo iPhone 8 sembra portare questo discorso su un piano completamente diverso a livello qualitativo, facendosi forte di un hardware calibrato esattamente per questo scopo. Uno degli esempi più esaltanti delle nuove possibilità offerte dalla nuova linea di smartphone è la possibilità di osservare una sovrimpressione virtuale delle costellazioni direttamente sul cielo notturno, utilizzando semplicemente la nuova fotocamera integrata. Il ragionamento ci porta a pensare, dunque, a quelli che saranno i prossimi passi per la compagnia di Cupertino. Le fondamenta del progetto sembrano essere state gettate grazie alla piattaforma per le applicazioni e all’hardware di base, ora, stando a quelli che sono le sensazioni di molti addetti ai lavori, verranno perseguite due strade differenti che evidentemente si andranno ad eliminare a vicenda. Non è un segreto che Apple, ricordando le parole del CEO della compagnia Tim Cook, voglia presentare un visore AR che abbia lo stesso impatto avuto dall’iPhone sul mercato di massa.

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Una delle prime immagini che dimostra le potenzialità della nuova linea degli iPhone 8.

Questa strada, indubbiamente la più complicata, conduce alla realizzazione di un dispositivo comodo da indossare e non ingombrante, simile ad un paio di occhiali. L’effetto sarebbe indubbiamente sorprendente ed in linea con le scelte di stile che hanno reso iconica la Apple nel corso della sua storia. Sembra improbabile, tuttavia, che questo salto di qualità avvenga in tempi brevi e sicuramente non nel prossimo anno. Prende, quindi, maggiore spazio ed importanza l’offerta fatta dalla compagnia a Samsung per l’ottenimento dei diritti di utilizzo dei display OLED all’interno della nuova linea di iPhone. Nonostante questa scelta sia costata e costerà nel tempo una quantità immensa di fondi alla compagnia e valutando anche il probabile accordo con LG per la produzione massiva di queste tipologia di schermi, appare evidente che Apple miri a migliorare l’esperienza offerta dal Samsung GearVR. La compagnia di Cupertino avrà, dunque, la possibilità di inserire uno dei suoi iPhone, dotati per la prima volta di display OLED, all’interno di un visore e di sfruttare la tecnologia di tracciamento inside-out offerta dall’ARKit. Sicuramente questa potrebbe essere una scelta relativamente più semplice e percorribile che sembra perdere, tuttavia, il paragone con i nuovi headset presentati da Microsoft, i quali utilizzeranno invece un sistema di retroilluminazione a impulsi che andrà a sostituire i classici OLED. Ritengo che sia ancora troppo presto per esprimere un giudizio definitivo sulle scelte della Apple, la quale si è dimostrata sempre la più cauta tra le compagnie coinvolte nello sviluppo delle tecnologie immersive. Nel tempo che ci separa dal lancio e dalla diffusione sul mercato della nuova linea di iPhone 8, sono certo che la mela riuscirà a trovare una soluzione costosa ed elitaria che riesca ad unire comfort, prestazioni e stile. La storia della creatura di Steve Jobs ci fa sospettare questo tipo di soluzione e il tempo dei fantomatici iGlass potrebbe non essere così lontano dopotutto.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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