Essendo presenti alla Gamescom 2017 non abbiamo potuto fare a meno di provare alcuni dei titoli (siamo quì per questo d’altronde, no?); questa volta è il turno di Augmented Empire della Coatsink, compagnia sviluppatrice di videogiochi in realtà virtuale per Oculus Rift, Gear VR, HTC Vive, PC e PSVR. Si occupano anche di altre console e hanno tanti nuovi progetti in cantieri, per ulteriori informazioni se interessati vi rimandiamo al loro sito web. Per iniziare ad introdurvi in questo fantastico mondo virtuale ecco un breve video esplicativo di quel che rappresenta il titolo ad oggi:

Accolta dal gentilissimo PR Manager Jack Sanderson, che mi introduce al gioco, indosso il visore Gear VR e inizio ad esplorare questo piccolo universo. Esso si presenta come un tactical RPG, in cui il gameplay guida l’avanzare della storia, con una grafica non troppo high poly di cui ne ho apprezzato sinceramente la fluidità, le forme e il come è stata realizzata. Si inizia con la modalità storia in cui si è una spia infiltrata in un edificio con l’obiettivo di sbarazzarsi delle guardie. Il movimento avviene voltando la testa nella direzione in cui si vuole portare il personaggio, indicata da un puntatore, e il click del grilletto del controller Gear VR. Il giocatore ha due azioni per turno, in cui può decidere appunto di spostarsi o attaccare la guardia presente.

Ecco come si presenta il quadro di gioco.

La meccanica dell’attacco consiste nel visualizzare una barra con un punto scorrevole che la percorre avanti e indietro velocemente, in cui bisogna cercare di cliccare nel momento esatto in cui questo è nel punto colorato in maniera diversa per poter far danno al nemico. Esiste anche la possibilità di dodgiare, cioè evitare il colpo avversario, con lo stesso identico metodo. Una volta eliminate tutte le guardie nel quadro e svolgendo qualche piccolo obiettivo che viene proposto, come ad esempio pigiare un pulsante, trovare un oggetto ecc, si procede a quello successivo e la storia può continuare a fare il suo naturale corso.

La barra e la modalità di attacco.

Per opinione personale posso dire che la storia di Augmented Empire è semplice ma alquanto interessante, sarei ancora andata parecchio avanti pur di scoprire cosa sarebbe accaduto. L’unica nota dolente a mio avviso era il tipo di movimento: spostare la testa ogni secondo per poter posizionare il personaggio, dopo un po’, non mi faceva sentire proprio confortevole. Dopo un determinato lasso di tempo era abbastanza fastidioso dover utilizzare questo metodo, anche se, chiedendo a Jack, non era stato possibile implementare questo gioco su altri dispositivi poiché avveniva una rottura di quel che è il gameplay adesso. Vi consiglio comunque di provare Augmented Empire qual’ora ne abbiate la possibilità o siate  fan del genere ed in possesso di un Gear VR. Per il resto, ringrazio ancora la gentilezza di Jack Sanderson per il nostro meeting; in diretta da Colonia, gli hands-on di VR Gamer continuano!