Il futuro è oggi!
Non ricordo neanche dove la sentii questa frase, so solo che da allora ogni volta che voglio ironizzare su una soluzione tecnica inutilmente complessa o del tutto errata, mi esce fuori un sentito e scherzoso Il futuro è oggi! Stavolta però non c’è niente da ridere: il futuro è oggi per davvero! Al SIGGRAPH è stato presentato Neurable, un HTC Vive opportunamente modificato in grado di trasformare i nostri pensieri in azioni virtuali. So che può sembrare strane, ma è proprio quello che fa. Grazie ad alcuni sensori EEG (Electroencephalography) messi a contatto col cuoio capelluto e la tecnologia eye-tracking della SMI, il sistema è in grado di analizzare l’attività cerebrale dell’utente e convertire l’intento di voler compiere un’azione nell’azione stessa all’interno del mondo virtuale. La demo presenta alcune semplici interazioni in cui non viene utilizzato nessun tipo di controller. In uno di questi, ad esempio, vengono fatti fluttuare cinque oggetti di fronte l’utente. Semplicemente pensando di afferrare uno di essi, l’oggetto pensato si muoverà verso di lui. Qualcuno potrebbe obiettare affermando che il trucco sta dietro il sistema eye-tracking, ma durante questi test, i sensori per gli occhi sono stati disattivati. La dimostrazione sta nel fatto che il test funziona anche nel caso l’utente decidesse di non guardare direttamente gli oggetti.

 

 

Per la seconda parte dei test, in cui si gioca ad Awakening, i sensori per gli occhi vengono attivati per migliorare la precisione del sistema. Ramses Alcaide, CEO di Neurable, descrive il gioco:

Neurable è a lavoro su Awakening, un gioco in VR creato in partnership con eStudiofuture in dimostrazione qui al SIGGRAPH 2017. Awakening è una storia futuristica che si rifà un po’ a Stranger Things: impersoneremo un bambino tenuto prigioniero in un laboratorio di ricerca del governo. Scopriremo presto che gli esperimenti svolti su di noi hanno risvegliato dei poteri telecinetici. L’obiettivo è usare i nostri poteri per evadere dalla nostra cella, sconfiggere le guardie robotiche e fuggire del laboratorio. Il gioco permette di manipolare gli oggetti e i nemici con la propria mente, ed è giocato interamente senza l’uso di controller.

Per esempio, è possibile immaginare di afferrare un oggetto e poi scagliarlo contro i nemici che ostacolano la nostra fuga, il tutto usando semplicemente la nostra mente.

Attualmente il sistema del Neurable prevede due modalità: la EEG pura e la BCI (Brain-Computer Interface). Quest’ultima prevede l’uso dell’eye-tracking, che trasforma il nostro occhio in una sorta di mouse che permette al computer di identificare facilmente dove stiamo indirizzando il comando che stiamo pensando. Per quanto riguarda il futuro della tecnologia, Ramses Alcaide afferma:

Penso che il futuro dell’interazione in mixed reality è un ecosistema di soluzione che incorporano voce, controlli gestuali, tracciamento oculare e il pezzo mancante dell’intero puzzle che è l’interfaccia cervello-computer. Abbiamo bisogno di una specie di sistema che previene l’avvenimento di un’azione fino a che non è l’utente stesso a volerla, ed è qui che entra in gioco l’interfaccia cervello-computer. Secondo la mia opinione, la mixed reality non può diventare una piattaforma onnipresente come l’iPhone o il computer fino a che non avremo creato questo sistema.

Insomma, l’ambizione di questo piccolo team di appena 13 persone è decisamente grande. Il potenziale di una simile tecnologia applicata ad uno strumento accessibile alle masse apre opportunità che finora potevamo soltanto… immaginare!

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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