Per quanto la realtà virtuale per smartphone sia la più promettente a breve termine, è anche quella che presenta più carenze. Certo è che affidarsi solo ed esclusivamente alla già enorme diffusione nel mercato non porterà a risultati soddisfacenti, c’è bisogno di offrire qualcosa di interessante, e per riuscirci occorre, indubbiamente, portare la tecnologia a livelli molto alti: le aspettative del pubblico, oggigiorno, sono molto alte! Una delle caratteristiche fondamentali che mancano alla VR per smartphone è la possibilità di potersi muoversi fisicamente all’interno del mondo virtuale. Teletrasporto e stasi quasi completa ormai non sono più soluzioni accettabili. Tra le varie aziende che si occupano di sviluppo tecnologico nell’ambito, troviamo uSens, che è a lavoro da ormai quasi un anno su un SDK mobile per il positional tracking di visori smartphone-based e, contemporaneamente, hand-tracking. Dopo quasi un anno di lavori, sono pronti a mostrare la tecnologia SLAM (Simultaneous Localization And Mapping). Grazie alla camera dello smartphone, gli algoritmi di SLAM sono in grado di generare una mappa virtuale dell’ambiente intorno all’utente e identificare in ogni momento la posizione e l’orientamento di quest’ultimo. Parallelamente, uSens è a lavoro su Fingo, i sensori per l’hand-tracking.

Fino all’anno scorso, la loro tecnologia era solo in fase di test su visori per PC, ma oggi abbiamo una versione che gira su smartphone. Oltre l’intento di voler ridurre al minimo il carico di lavoro per il dispositivo e salvaguardarne la batteria, Yue Fei, uSens Co-founder e CTO, ha affermato:

Con SLAM, identificare e tracciare le superfici è molto importante. Quindi, se stai tracciando un oggetto su un tavolo, non stai tracciando solo te stesso o una parte del corpo, ma ogni cosa che viene ripresa dalla camera. Solo allora potrai avere punti di riferimento sufficienti per calcolare la tua posizione nel mondo virtuale o aumentato.

Sorge spontaneo quindi domandarsi che tipo di rapporto hanno con l’ARKit, l’SDK Apple che si pone obiettivi simili. A tale riguardo, Fei si è espresso:

Gli ingredienti segreti sono sempre gli algoritmi e stiamo ricevendo ottimi feedback per SLAM, e ogni giorno vengono migliorati sempre di più. Il nostro approccio è diverso da quello di Tango, e i nostri obiettivi sono diversi da quelli di ARKit, anche se entrambe le tecnologie possono essere comunque sfruttate per la VR. Ciò che ci distingue è la possibilità di tracciare anche le mani oltre che la posizione dell’utente.

Non si sa ancora molto riguardo Fingo invece, ma Fei non ha nascosto che sono in serbo miglioramenti per i sensori hand-tracking non solo dal punto di vista software ma anche hardware entro la fine dell’anno.

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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