Unity è da molti anni un punto di riferimento per moltissimi sviluppatori incentrati in modo particolare nella produzione di videogiochi, ed è stato uno dei principali catalizzatori del movimento indipendente, mettendo a disposizione una notevole quantità di strumenti utili allo scopo. Nell’ultimo aggiornamento, il 2017.1, Unity ha rilasciato una serie di migliorie che gli sviluppatori aspettavano da molto tempo ormai, come la timeline per la produzione delle cinematiche e supporto per NVIDIA VRWorks. Quest’ultimo consiste in una serie di API, librerie e strumenti vari pensati appositamente per la renderizzazione efficiente di contenuti in realtà virtuale su schede video GeForce serie 9 o superiori. In questo modo è possibile migliorare la qualità delle stesse e facilitare il lavoro degli sviluppatori.

nvidia-vrworks

Insieme a molti nuovi strumenti per lo sviluppo un po’ più “classico” sono stati rilasciati alcuni specifici per la VR grazie al supporto di NVIDIA VRWorks.

Tra gli aggiornamenti più importanti per l’ambito VR troviamo il Multi-Res Shading, un sistema che permette di renderizzare ogni parte di un’immagine ad una risoluzione che meglio si sposa con la densità di pixel della lente, il Lens Match Shading, che permette di migliorare in modo sostanziale le performance del pixel shading, il Single Pass Stereo, un sistema molto interessante con il quale è possibile creare soltanto una geometria che verrà poi proiettata su entrambe le lenti ed il VR SLI, utile nel caso avessimo un supporto che utilizza due GPU ad assegnare a ciascuna lente la propria GPU. Questo insieme di miglioramenti dovrebbe garantire agli sviluppatori una libertà ancora maggiore di creare contenuti VR ricchi di dettagli senza dover sacrificare le performance del loro prodotto.