Molte persone hanno già pensato ai modi più curiosi per fare la propria proposta di matrimonio, sfruttando tutte le potenzialità offerte dalla realtà virtuale. Tra i vari temerari c’è chi ha disegnato un anello virtuale, utilizzando TiltBrush, oppure chi si è inginocchiato di fronte alla propria compagna mentre lei ancora indossava il visore. Tuttavia, è risaputo che, quando si tratta di scelte al limite dell’assurdo, il popolo giapponese riesce spesso a primeggiare. Il matrimonio all’interno della realtà virtuale è qualcosa di assolutamente inedito e proviene, appunto, proprio dal paese del Sol Levante. L’evento in questione è stata una trovata pubblicitaria del publisher di giochi per adulti Hibiki Works, il quale ha invitato cento uomini giapponesi a prendere parte a una cerimonia di matrimonio in VR. I fortunati che sono stati selezionati hanno potuto sposare, quindi, una delle protagoniste del titolo erotico pubblicato dalla compagnia, ovvero New Wife: Lovely X Cation. Ogni singolo sposo, la maggior parte dei quali è stato estratto attraverso un concorso, ha affrontato una breve cerimonia virtuale, che ha avuto luogo in una vera cappella sul mare, situata a Tokyo.

La durata dell’intero evento è stata di circa 11 ore complessive, durante le quali ogni uomo ha indossato a turno lo smoking e un visore HTC Vive. La cappella virtuale è stata realizzata per rappresentare in ogni dettaglio la replica di quella reale, alla quale sono stati aggiunti, in seguito, l’officiante e la futura sposa. Qualora tutto questo non vi sembri ancora abbastanza ridicolo e inquietante, il momento peggiore è arrivato dopo la pronuncia dei voti di rito. Ognuno degli sposi, infatti, ha dovuto scambiarsi il tradizionale bacio propiziatorio con la moglie, solamente che le labbra della suddetta compagna virtuale erano fornite da una delle assistenti dell’evento che, stringendo un controller in una mano e una pinza con un marshmallow nell’altra, dava il vero tocco di realismo trash alla scena. Non credo servano altre parole per esaltare o sminuire questa scelta pubblicitaria che resterà comunque nella memoria delle stranezze tipiche del Giappone, come non credo serva portare avanti un ragionamento serio sulle implicazioni per il mercato ludico legato alla realtà virtuale. Credo sia più adeguato concludere questa notizia con un pensiero per la sfortunata addetta dello staff che per 11 ore ha dovuto servire marshmallow per il fatidico bacio…

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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  • Fabio Rock

    Ma che cazz!!!!!… O_o

  • cactus

    A quando un’agenzia matrimoniale tra l’innamorata coppia otaku-waifu ?

  • Roberto Di Marco

    É sempre cosi.
    Si inizia con le seghe, per gioco, e poi si passa alle cose pesanti…
    😂