Nell’ultimo periodo, diverse compagnie nel mercato della realtà virtuale, stanno sperimentando su alcune soluzioni all-in-one per i loro visori. Un esempio su tutti è quello di HTC e del suo progetto di realizzare un nuovo headset standalone. Stando alle notizie più recenti, sembra che anche Samsung stia lavorando ad un prodotto molto simile, basato sul suo processore Exynos. Recentemente, inoltre, è stato annunciato che la compagnia sta pianificando di utilizzare la tecnologia di tracciamento oculare VR sviluppata da Visual Camp. Questa tipologia di tracciamento è stata ottimizzata per l’utilizzo VR mobile e un comunicato stampa sull’accordo ha rivelato che Samsung sta progettando di implementare questo dispositivo all’interno del suo prossimo visore in lavorazione, ovvero l’Exynos VR. Come alcuni di voi sapranno, incorporare il tracciamento oculare consente l’utilizzo del foveated rendering, una tecnica che punta a risparmiare diverse risorse del sistema renderizzando dettagliatamente solo ciò che appare nel campo visivo dell’utente. Il resto dell’immagine avrà, invece, una risoluzione inferiore, consentendo di alleggerire il carico di lavoro per l’intero dispositivo. Questa innovazione tecnologica sarà una delle basi della prossima generazione della VR mobile, in quanto consentirà anche di semplificare il processo di produzione e migliorerà la comodità del prodotto.

Exynos VR è il prototipo di un visore all-in-one di Samsung.

Exynos VR è il prototipo di un visore all-in-one di Samsung.

Samsung sta pensando di introdurre un’altra serie di modifiche importanti nel suo nuovo headset, come l’hand tracking, una caratteristica per il riconoscimento vocale e una in grado di analizzare le espressioni facciali. La compagnia, inoltre, ha spiegato nel dettaglio le sue intenzioni per quanto riguarda la sua linea di processori Exynos 3 e le loro piattaforme VR di riferimento nel corso del Mobile World Congress Shanghair, mentre, all’interno dello stesso contesto, Visual Camp stava esponendo le ultime novità sul suo sistema di tracciamento oculare. Il CEO della compagnia, Suk Yunchan, ha fatto sapere che, tramite la collaborazione con Samsung Electronics, la loro tecnologia di tracciamento è stata ufficialmente riconosciuta nel corso del MWCS 2017, aprendo diverse possibilità per futuri scenari commerciali. Samsung non è la sola azienda a lavorare in questa direzione, infatti colossi come Apple, Google e Facebook stanno seguendo una strada parallela molto simile. I visori standalone sono la naturale evoluzione dell’attuale stato delle tecnologie immersive e conquistare il primato sul mercato con un prodotto del genere significherebbe garantirsi una posizione dominante nell’ambiente VR dei prossimi anni.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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  • Ombra Alberto

    io spero che oculus (ma anche gli altri) oltre all’Eye-Tracking, per la prossima generazione di visori, stiano lavorando alla messa a fuoco naturale dell’occhio tra oggetti lontani vicini (non fatto artificialmente ma naturalmente dal cristallino dell’occhio).

    Per ora è una cosa che ho visto prendere in considerazione solo da Oculus. Eye-Tracking non basta.

    • Davide

      Difficile che la vedremo nella prossima generazione, credo si limiteranno al 4k con eye tracking per non necessitare di un sli di 1080ti.
      Non possono giocarsi tutte le carte in un colpo solo.
      Spero comunque in una next gen il prossimo anno e soprattutto l’abbandono dei display gbgr a favore degli rgb.

    • mmorselli

      Ma sarei già contento se trovassero il modo di liberarsi delle odiose lenti di fresnell… Una messa a fuoco come dici tu può essere ottenuta solo con delle ottiche attive, mi sembra eccessivamente complicato e costoso in rapporto al risultato ottenuto, almeno per ora, anche perché con l’eye tracking questa cosa la emuli via software, se sai cosa guardo sai anche cosa è a fuoco e cosa no. Una cosa che ho sempre apprezzato dei visori VR è che la messa a fuoco è fissa su infinito. Se passo molte ore davanti al monitor del PC poi ho una sorta di miopia indotta fino al mattino successivo, col visore VR invece è il contrario, quando me lo tolgo la visione da lontano è più acuta perché il cristallino è sempre stato nella posizione di massimo relax

      • Ombra Alberto

        Si non mi aspetto di avere entrambe le cose sui nuovi visori.. è più una speranza.

  • mmorselli

    La versione retail di questo visore samsung sarà sul mercato nel duemilacredici