I Fidget Spinner non hanno bisogno di presentazioni, considerando che hanno letteralmente invaso il mercato dell’intrattenimento e sono diventati un fenomeno che continua a far discutere. I suoi promotori ne esaltano i benefici per la salute, sostenendo che aiutino a combattere lo stress, mentre altri arrivano persino a definirli un ottimo sostegno per chi è affetto da disturbi dell’attenzione e altre patologie simili. Il team di sviluppo Ezone sembra voler esplicitamente cavalcare l’onda del momento, pubblicando Fidget Spinner: Journey of Secrets, un titolo mobile per la VR. La compagnia ritiene che gli spinner non siano una moda passeggera, o un semplice giocattolo, bensì che possano essere trasformati in un mezzo per raccontare una storia. Tralasciando questo intervento quantomeno curioso, sul quale ritorneremo in seguito, è possibile scoprire che il nuovo prodotto (perdonatemi se fatico a definirlo un gioco o un’esperienza) offre la possibilità di utilizzare un Fidget Spinner virtuale. L’applicazione è scaricabile gratuitamente attraverso gli store dei dispositivi Android e iOS. La software house, inoltre, si è voluta assicurare di fornire un effetto verosimile, emulando la fisica e l’illuminazione della controparte reale ed effettuando, perfino, un sampling sonoro della rotazione.

 

Tuttavia Fidget Spinner: Journey of Secrets non si limita a una riproduzione realistica di un fenomeno commerciale di massa ma vuole, come anticipato in precedenza, raccontare un viaggio e ogni rotazione condurrà lo sfortunato utente più vicino alla scoperta del prossimo indizio. Ogni dispositivo avrà, infatti, un numero di giri prestabiliti che sbloccheranno una parte di ipotetica narrazione e apriranno le porte ad un nuovo modello di spinner che farà qualcosa di sorprendente: girerà su se stesso ancora una volta. Gli utenti potranno guardare le straordinarie evoluzioni della rotella digitale attraverso un Google Cardboard, beneficiando, quindi, sia della visuale VR che di quella AR offerta dall’headset. Non credo valga la pena dilungarsi oltre su questo prodotto, nato per fini esclusivamente commerciali e con pochissime altre aspirazioni creative o innovative. I Fidget Spinner, quelli reali intendo, non devono entrare in questo contesto dove si parla di tecnologie immersive e realtà virtuale, nonostante ritengo che gli si debba riconoscere il merito, o la fortuna, di essere emersi come moda assoluta nell’oceano delle offerte ludiche. Trovo, invece, terribile il fatto che sia proprio un team di sviluppo il primo a non trattare con il dovuto rispetto e la dovuta serietà una tecnologia innovativa come la realtà virtuale. La mia certezza è che Fidget Spinner: Journey of Secrets troverà purtroppo anche il suo mercato, sfruttando l’eco di un fenomeno massivo che non deve però essere accostato al mondo virtuale. La mia domanda invece è: come può essere presa sul serio una tecnologia se i primi a non farlo sono i diretti interessati?

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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  • Refref1990

    E’ uscita un applicazione uguale anche per daydream, ma non penso la proverò, in quanto la trovo inutile a mio parere!

  • ITALI-LORI-MONTI

    erano meglio un paio di tette -.-