Una delle novità più importanti dell’E3 di quest’anno sono stati gli annunci legati alle versioni per la realtà virtuale di rinomati titoli AAA, come Doom VFR, Fallout 4 VR e Skyrim VR. I giochi in questione faranno la loro comparsa nel mercato della realtà virtuale nel corso di quest’anno e rappresentano l’ipotetica realizzazione dei desideri di molti degli appassionati del settore. I cosiddetti VR gamer, infatti, aspettavano da molto tempo l’introduzione di prodotti così importanti per dare lustro e prospettiva a un ambiente che è in via di sviluppo e in costante crescita. Considerando, quindi, l’importanza degli annunci di Bethesda, la strada segnata sembra essere solo alle sue fasi iniziali, infatti, HTC ha rivelato che ci saranno altri titoli AAA in arrivo nel prossimo periodo. Sfruttando l’ondata di interesse mediatico, il direttore del settore VR di HTC,  Daniel O’Brien, ha voluto esprimere, proprio in occasione dell’E3, la sua opinione sui titoli presentati dalla compagnia di Rockville. HTC, attraverso le parole del suo dirigente, si è detta entusiasta dell’annuncio della compatibilità del proprio visore con le versioni VR di Doom e Fallout 4.

Doom VFR potrebbe essere solo il capostipite di una serie di titoli AAA ad arrivare in VR.

Doom VFR potrebbe essere solo il capostipite di una serie di titoli AAA ad arrivare in VR.

Questi due, stando alle parole di O’Brien, non saranno comunque gli unici due titoli AAA, compatibili con l’headset della compagnia, che arriveranno nel prossimo futuro. Al momento non resta che provare a ipotizzare dato che non sono state fornite ulteriori informazioni, tuttavia uno dei prodotti al quale era stata affiancata la possibilità di un’esperienza VR, ovvero Star Wars: Battlefront II, durante l’E3 è stato mostrato solo nella sua versione canonica. Considerando, inoltre, l’esperienza esclusiva del DLC per il PSVR del precedente capitolo della serie, X-wing VR Mission, non è difficile immaginare che questo potrebbe essere uno dei candidati più plausibili per i prossimi arrivi. L’unico limite a queste speculazioni è la fantasia, escludendo il desiderio di investire in queste tecnologie da parte delle varie software house. Ritengo che, attualmente, l’unico ostacolo reale alla normalizzazione del gaming VR sia la gestione del sistema di movimento: qualora si riuscisse a trovare una risposta valida e affidabile, allora l’intero mondo del gaming si potrebbe davvero gradualmente trasferire all’interno della realtà virtuale.