Questo E3 può essere stato per alcuni deludente, ma qualcosa di interessante è stato comunque mostrato. Per quanto riguarda la VR, Sony ha certamente messo più carne al fuoco di quanto abbiano fatto tutti gli altri, ma è giusto sottolineare che non è di certo stata l’unica a presentare titoli in VR. Space Junkies è l’ultima fatica in realtà virtuale su cui è a lavoro Ubisoft: si tratta di un multiplayer FPS arena sci-fi caratterizzato da un ritmo molto frenetico, obiettivo estremamente ambiziosa per un gioco si visore considerando quanti e quali accorgimenti tecnici e di design sono necessari soltanto per ridurre il motion sickness. Grazie al jetpack di cui siamo equipaggiati, infatti, potremo eseguire manovre acrobatiche da un punto all’altro della mappa ad alta velocità per raccogliere armi ed equipaggiamento con cui affrontare gli altri giocatori. Per sfruttare al meglio il grado di immersione offerto dalla VR, l’ambiente è strutturato per ospitare l’assenza di gravità, offrendo una libertà di movimento sicuramente notevole, ma comunque limitata negli alti e bassi per esigenze di gameplay.

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A rappresentare il nostro livello di salute avremo una barra dell’ossigeno che si consumerà quando subiremo dei danni.

Parlando degli accorgimenti contro il motion sickness, Ubisoft Montpellier ha affermato di essere a lavoro sul titolo da ben 3 anni, durante i quali hanno sperimentato e studiato il modo più efficace di portare un’esperienza di gioco il più gradevole possibile. Al giocatore è resa disponibile la possibilità di scegliere tra la rotazioni della telecamera a 45° oppure quella fluida, così da accontentare sia i più sensibili che i più avvezzi. Durante i movimenti più rapidi, il FOV viene ridotto così da ridurre la percezione di movimento allo stretto necessario per dare l’idea di eseguire un rapido scatto, forti dell’esperienza avuta con Eagle Flight. L’uso del jetpack deve essere ragionato, perchè sfrutta una quantità limitata di carburante, che può essere raccolto in giro per la mappa, e permette ai nostri nemici di individuarci più facilmente grazie alla silhouette luminosa visibile da anche dietro le pareti. La tattica però non si esaurisce qui: le armi infatti non possono essere ricaricate, e dovremo essere in grado di trovarne sempre di nuove facendo attenzione a non farci mai trovare disarmati. Al momento non sono disponibili video di gameplay purtroppo, ma sappiamo che il gioco sarà disponibile su HTC Vive e Oculus Rift a partire dai primi mesi del 2018.

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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  • ITALI-LORI-MONTI

    sembra un buon gioco.. bene :)
    per quanto riguarda motion sickness…
    quando si fa un gioco in VR,le varie regolazioni devono sempre essere incluse…deve essere una cosa automatica…altrimenti sarebbe come vendere un automobile senza climatizzatore ,si morirebbe dal caldo..nel caso della VR,dal vomito …