AxonVR ha annunciato di aver appena depositato un fondamentale brevetto per una nuova tecnologia, la quale dovrebbe essere in grado di fornire nuovi metodi per interagire all’interno dell’ambiente virtuale. La compagnia spera che questo nuovo prodotto la posizioni sul percorso che la farebbe diventare la prima azienda a introdurre una tecnologia per l’immersione completa nella realtà virtuale. Il brevetto di AxonVR menziona nello specifico una tecnologia aptica per dispositivi indossabili, suggerendo, quindi, la capacità di indurre un feedback tattile unico, attraverso dei device specifici. Stando a quanto è possibile leggere nel documento, la piattaforma HaptX della compagnia comprende la HaptX Skin, un tessuto aptico intelligente, l’HaptX Skeleton, ovvero un esoscheletro per i feedback legati agli impatti, e l’HaptX SDK, il toolkit software che dovrebbe permettere agli sviluppatori di creare esperienze dedicate a ciascuno di questi dispositivi. Jake Rubin, fondatore e CEO di AxonVR, ha fatto sapere che questo brevetto è il risultato di anni di ricerca e sviluppo nel campo dei device aptici e che fornisce una protezione globale per la nuova tecnologia microfluida che rappresenta il cuore della piattaforma HaptX dell’azienda.

L’idea di replicare realisticamente il tatto all’interno della VR è sicuramente affascinante e farebbe senza dubbio salire di livello la complessità delle esperienze che potrebbero essere realizzate per la realtà virtuale. Uno dei creatori di questo prodotto, il Dr. Robert Crockett, cercando di comunicare alla community internazionale la portata della sua invenzione, ha affermato che la nuova architettura microfluida alla base del brevetto fornisce una combinazione mai vista prima di elevato trasferimento, elevata larghezza di banda ed elevata risoluzione spaziale. Il tutto, inoltre, è stato condensato in dimensioni decisamente contenute, adatte ai dispositivi aptici indossabili. Crockett ha fatto sapere, inoltre, che nessun dispositivo simile ha mai potuto offrire una tale combinazione di caratteristiche, le quali sono tutte essenziali per trasferire all’utente una sensazione tattile verosimile. Non bisogna, comunque, dimenticare che stiamo parlando ancora delle fasi iniziali di un progetto che, tuttavia, sembra avere tutte le carte in regola per attirare in futuro l’attenzione del mercato internazionale della VR.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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