Bethesda ha recentemente annunciato che Fallout 4 VR arriverà questo ottobre su HTC Vive, mentre il lancio di Skyrim è stato programmato per la fine del 2017 su PlayStation VR. Parlando delle varie esclusive, la compagnia ha sfruttato Twitter per calmare gli animi della community su questo tema. Bethesda, infatti, ha fatto sapere che il loro piano è quello di supportare il maggior numero possibile di piattaforme. Considerando che Doom VFR arriverà sia su Vive che sul PSVR, l’azienda con questa affermazione non ha messo comunque in chiaro quale fosse il titolo di riferimento tra Skyrim e Fallout. Inoltre, Bethesda non ha fatto alcun tipo di accenno al supporto per Oculus Rift per nessuno dei suoi prossimi titoli VR. Infatti, non bisogna sottovalutare che dietro la compagnia in questione giace l’ombra di ZeniMax, la quale è ormai celebre nell’ambito delle tecnologie immersive per la serie di cause miliardarie intentate nei mesi scorsi, specialmente nei confronti di Facebook e di Oculus. Affermare, quindi, che tra le due parti in causa ci siano dei rapporti tesi, è sostanzialmente un enorme eufemismo.

Nonostante le noie legali, comunque, la dichiarazione di Bethesda dovrebbe rappresentare una buona notizia per tutti i possessori di un Rift, considerando il poco lavoro necessario alla compagnia per abilitarne il  supporto. Chiaramente, questo processo potrebbe iniziare solo dopo il completamento dell’opera di promozione dei titoli, già concordata con HTC Vive attraverso Steam. Dopotutto, bisogna considerare che SteamVR supporta in maniera nativa sia HTC Vive che Oculus Rift e OSVR. Tuttavia, è assolutamente possibile che Bethesda decida di abilitare un lock specifico per l’HTC Vive, il quale necessiterebbe di un Rift hack, come avvenuto nel caso di Google Earth VR prima del supporto ufficiale del software per Oculus Rift. La questione sembra rimanere aperta per il momento, comunque, considerando i capitali in gioco, appare impossibile che una compagnia pragmatica come Bethesda si lasci sfuggire la possibilità di aprire il suo mercato ad altre piattaforme. Una soluzione possibile potrebbe essere un supporto ufficioso, ovvero privo dell’annuncio mondiale, il quale permetterebbe di ottenere una condizione favorevole a entrambe le parti in gioco.