Non manca ormai molto al momento in cui un sistema di hand-tracking completamente funzionante diventerà lo standard di riferimento per i sistemi di input in realtà virtuale. Leap Motion ha deciso di fare un deciso passo in avanti in questa direzione, aggiornando Interaction, il loro engine di sviluppo, e introducendo al suo interno alcune caratteristiche inedite.  L’Interaction Engine è stato distribuito in versione Beta già a partire dallo scorso anno, ma questa release completa, ovvero la versione 1.0, si concentra su quella che potrebbe essere un’innovazione fondamentale per un possibile futuro per il tracciamento delle mani in VR. La compagnia ha costruito un nuovo modulo per l’interfaccia utente che permetterà agli sviluppatori di creare menù e sistemi personalizzati con i quali si potrà interagire, sfruttando modalità viste finora solo nelle scene dei film. Gli utenti, infatti, potranno raggiungere dei pannelli virtuali e, successivamente, potranno premerei i bottoni e alterare le barre dei valori. Leap Motion sta lavorando, inoltre, per permettere al proprio sistema di supportare diversi dispositivi indossabili che sfruttano alcuni widget, aprendo le porte alla creazione di menu di controllo posizionati sul polso dell’utente. L’azienda ha aggiornato anche il suo core physics engine, il che dovrebbe rendere l’utilizzo di questa tecnologia un’esperienza ancora più affidabile e immersiva.

Questo è solo l'inizio per l'Interaction Engine di Leap Motion, il che fa capire le enormi potenzialità di questa tecnologia.

Questo è solo l’inizio per l’Interaction Engine di Leap Motion, il che fa capire le enormi potenzialità di questa tecnologia.

Probabilmente, però, l’update più interessante per il motore in questione riguarda il supporto per i controller per l’hand-tracking, come gli Oculus Touch e la loro controparte di HTC Vive. L’effetto risultante dalla combinazione di queste due tecnologie potrebbe essere molto interessante. Considerando che, ad esempio, i Touch hanno già un sistema di riconoscimento gestuale semplificato, l’esperienza acquisirebbe una profondità mai vista prima nel caso in cui si potesse allungare un dito per premere direttamente un ipotetico pulsante. Leap Motion, infine, ha lanciato anche un nuovo Graphic Renderer in grado di curvare la user interface e di renderizzarla utilizzando una sola Draw Call. Questo aggiornamento sembra essere mirato direttamente agli headset standalone e a quelli mobile. La tecnologia per l’hand-tracking di Leap Motion è qualcosa che esiste già da molto tempo, tuttavia sembra aver trovato nuove applicazioni proprio nel campo della VR. Infatti, abbiamo potuto vedere come sia stata integrata all’interno del progetto di riferimento di Qualcomm per il suo visore standalone. Valutando con attenzione la recente partnership di Google proprio con Qualcomm per i loro dispositivi WorldSense, resta da capire quale sarà il ruolo di Leap Motion in questa nuova alleanza delle tecnologie immersive.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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