L’entrata della mela nel mondo della VR ha scosso gli animi dell’intero settore. Già nell’articolo dedicato a questa notizia avevamo accennato che, molto probabilmente, la potenza della società permetterà al panorama di crescere in maniera esponenziale. Ovviamente non siamo stati gli unici a commentare la vicenda e, nella giornata odierna, sono emerse ulteriori novità. Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha parlato del prossimo aggiornamento iOS 11 di Apple, in arrivo questo autunno, che sarà una spinta enorme per l’industria AR ancora emergente.

Sweeney si è sentito in dovere di commentare la vicenda a causa del momento delicato che stiamo attraversando. Ecco le sue parole:

Il debutto di Apple nel mondo della VR sarà di grande aiuto grazie al supporto di Mac e iOS. Ad oggi ci sono circa 2 milioni di appassionati VR in tutto il mondo e l’hardware per l’AR ha già raggiunto diverse migliaia di sviluppatori. Apple sta portando questa tecnologia ad alta potenza a centinaia di milioni di consumatori in questo momento. Credo che sia veramente l’inizio di una rivoluzione e, noi di Epic, saremo impegnati nello sviluppo per diversi anni. Questa è la scintilla che alimenterà a livello mondiale le nuove generazioni, permettendogli si fruire di prodotti in un certo senso definitivi. Apple ha una straordinaria capacità nel mettersi fra le tendenza proprio nel momento giusto, diventando successivamente un vero e proprio punto di riferimento.

Parole al miele dunque per il CEO della società che, come tutti noi, è ben consapevole di quello che sta accadendo. Con l’integrazione dell’Unreal Arkit per iOS gli strumenti più importanti per la creazione di mondi virtuali sono ora disponibili per tutti gli sviluppatori, così da garantire la creazione di applicazioni specifiche per i prodotti Apple. Il mercato della VR è così piccolo in questo momento che è difficile rientrare dei grandi investimenti necessari, ma con una AR improvvisamente più accessibile su tantissimi iPhone e iPad la strada per il successo potrebbe essere meno ripida del previsto. Naturalmente ci sono ancora parecchie sfide tecniche da superare ma grazie alla pazienza, e soprattutto al budget della società della mela, potremmo davvero puntare al futuro più serenamente.

A proposito dell'autore

Patrizio

Patrizio è un profondo amante dei giochi di ruolo, sogna quindi di essere il protagonista di un'epica avventura in giro per qualche terra ricca di mostri e misteri. Crede nella realtà virtuale non solo legata all'ambito videoludico, ma anche in quello scientifico e medico. Per molti il lavoro di critico è semplice: si rischia poco ed è relativamente facile bocciare i vari prodotti. Adesso ci troviamo davanti ad un bivio dove, chiunque si trovi a svolgere questa professione, deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, prediligendo il futuro che avanza senza la paura di dover necessariamente scontrarsi col passato.

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  • mmorselli

    Si continuano ad usare i termini AR e VR come fossero sinonimi, eppure sono a malapena imparentati. L’impressione che si ricava è quella di voler saltar sul carro senza le idee chiare, senza un prodotto. Che intende Apple con AR? Pokemon GO? Auguri…

    • cactus

      Credo che Apple si riferisca l’ARkit per iOS. Che appunto è un suo prodotto (e che è ben diverso da Pokemon GO).

      • mmorselli

        ARkit non è un software, è un framework, e a occhio serve a fare più o meno roba concettualmente simile a Pokemon GO. Mi riferisco al fatto di puntare un telefonino o un tablet su una scena e vedere oggetti non inseriti nella realtà (come in hololens), ma sul display del telefono. AR = 0

        • cactus

          Resta pur sempre un prodotto (un prodotto Apple) a tutti gli effetti ..e non saprei di che tipo se non software.

          Per il resto, il suo scopo mi pare che rientri a pieno titolo nella definizione di realtà aumentata, per cui: AR != 0

          • mmorselli

            Sì, definizione sicuramente, come ci rientra Pokemon GO, quello che intendo è che per me ci vuole coraggio ad accettare prodotti come Pokemon GO quali esempi di realtà aumentata, non perché mi piaccia o meno Pokemon GO o perché sia un gioco più o meno intelligente, ma perché funziona guardando dentro un display LCD tenuto in mano e puntato su una scena, che è l’unica cosa che può fare Apple al momento, che ci faccia Pokemon o che ci faccia la cosa più intelligente del mondo. Realtà aumentata è altro, quelli sono surrogati di cui appunto si sfrutta la definizione formale, larghissima, per dargli un aiutino commerciale.

          • cactus

            Per Pokemon GO sicuramente, la parte AR è giusto una feature estetica e sviluppata appena appena a livello elementare piazzata lì giusto per rivestire il prodotto con una elemento nuovo.
            E’ giusto un tentativo embrionale di AR, che certo ha riscosso un gran richiamo, ma che se venisse tolta non cambierebbe nulla nella dinamica del gioco.

            ARkit, no. Se non è un prodotto per l’AR non so che cosa altro potrebbe essere.
            Può non essere l’AR che sogni tu, quella che aneli tu, quello che vuoi tu, ma sempre AR rimane,che ti piaccia o no.

            Con il tempo arriveranno magari anche gli occhialoni di Dennō Coil (un famoso anime che faceva dell’AR il suo cavallo di battaglia) ma non basta che non vada bene a te per disconoscerne l’evidenza e bollare il tutto come una markettata per dargli un aiutino commerciale (aiutino commerciale a chi poi?).

            Sarebbe come dire che la VR attuale dopotutto non è VR ma solo un surrogato, che la VR è altro, giusto perchè non incontra i propri gusti.

            Come fai a spiegargli che l’attuale VR è tale anche se non esiste ancora il ponte ologrammi (o matrix o SAO)?

          • mmorselli

            Guarda caso Apple ha mostrato ARKit proprio con una versione migliorata di Pokemon GO… LOL! 😉

            Il senso di quello che intendo dovrebbe essere chiaro, quel tipo di AR è inutile e non può sfondare, ovviamente è ciò che penso io. La puoi chiamare AR e nessuno andrà in galera per questo, ma io la chiamo “AR inutile”, buona per un paio di giochini da telefonino e nulla di più. Non ha nessun legame con quella che ci aspettiamo davvero e su cui stanno lavorando Microsoft o (si suppone) Magic Leap, o il tentativo di Google che sta per essere ripreso da altri. Questa, ancora inutile, può avere un legame con quella che un giorno utile lo diventerà, ciò che gli manca è diventare meno invasiva.

            Per la VR è diverso, quella di oggi è già in continuità con quella che ci sarà domani, ha già mostrato cosa può fare e la sua utilità (prevalentemente ludica e simulativa, che non è poco). I futuri prodotti saranno versioni migliorate di quelli attuali, cosa che non si può dire con la AR “da smartphone e fotocamera” destinato a levarsi di mezzo quando ci sarà l’AR “vera”

          • cactus

            ARkit, un prodotto nato per sviluppare applicazioni AR può essere usato per realizzare un’applicazione elementare (lato AR) come Pokemon Go .
            (praticamente l’hello world in quest’ambito)?

            Ma tu pensa, e chi se lo sarebbe mai immaginato! :^o
            (forse il LOL sarebbe stato più appropiato se NON fosse in grado di fare nemmeno una cosa del genere, non credi?).

            Poi se a te l’AR attuale non piace o non ti interessa, pace.
            Non stiamo certo parlando dei tuoi gusti.

            Esattame come quelli che schifano la VR attuale perchè troppo primitiva, pace.
            Son fatti loro ed è giusto che restino tali.

            L’AR mobile non ha diretta continuità con i dispotivi che interessano a te (a anche a me) come Hololens e simila?
            E allora? Non è certo un’argomentazione dimostrativa; per quale ragione una piattaforma AR per essere tale deve avere a che fare con qualcosa che interessa a te? É così difficile immaginare che possano coesistere diversi modi per fare AR?

            L’AR mobile ha dei limiti, alcuni intrinseci altri superabili con il tempo e l’esperienza, proprio come la VR attuale.
            L’AR (nelle varie forme, ovviamente) dei prossimi anni sarà sicuramente migliore di quella di oggi, proprio come per la VR attuale.

            Solo che secondo te l’AR, con lo stesso ragionamento di chi è insoddisfatto della VR attuale, ti limiti a definire senza esitazione ‘inutile’ qualcosa solo perchè non è come pare a te, decidendo di ignorare tutto il restante contesto.

          • mmorselli

            Quando qualcuno mi mostrerà qualcosa di realmente interessante, non pokemon GO like, con l’AR del telefonino allora toglierò il mio pregiudizio sull’AR del telefonino. Astenersi per favore da “puoi sovrapporre le info alle statue del museo”, perché primo non lo fa nessuno, secondo non lo fa nessuno perché è stupido, non serve, un testo lo leggi anche senza sovrapporlo alla figura, ma lo leggi meglio. Io a parte correre dietro ai pokemon non conosco nulla. L’AR “a mani libere” uno scopo pratico si riesce quantomeno ad intuirlo, quella “col telefono in mano” no, solo applicazioni non realistiche, non necessarie, non migliorative dal punto di vista della produttività personale. Solo piccole e semplici applicazioni ludiche.

          • cactus

            A costo di ripetermi, non stiamo parlando di te, dei tuoi gusti personali…o dei tuoi pregiudizi.
            Se non ti gusta non ti gusta, d’accordo. Ma se la ragione per cui quella non è davvero AR è perchè quel tipo di AR non ti suscita interesse e che per dimostrare il contrario ci deve essere qualcosa che interessi proprio a te in particolare..beh, non è un gran che come argomentazione.

          • mmorselli

            A costo di ripetermi, questo è quello che ho scritto:

            “quello che intendo è che per me ci vuole coraggio ad accettare prodotti come Pokemon GO quali esempi di realtà aumentata”

            Oh, ma sarò libero di esprimere la mia opinione personale? Guarda che sei un bel tipo…

            E’ un sito pubblico, si può parlare delle mie opinioni, dei miei gusti e anche dei miei pregiudizi, perché no? Finché è chiaro che lo sono e argomento i motivi che per me li sostengono, mi spieghi che problemi ti fai? Ci vuole il tuo permesso qui per esprimere opinioni?

            Ti ho già scritto che seguendo la definizione canonica è sicuramente AR, non basta a farti contento? Se costruisci una bicicletta di cartone posso dire “per me le vere biciclette non sono di cartone” oppure salta fuori il bike-nazi che è in te a ricordarmi che secondo la definizione canonica se ha le ruote e i pedali allora è una bicicletta? Ma pensi di essere così sveglio da essere l’unico che ci arriva, da sentire il bisogno di specificarlo? Cerca di essere altrettanto sveglio quando si tratta di interpretare un discorso nel contesto, dove “vero” non deve per forza significare “vero”, ma può significare “giusto”, un po’ come “il vero vino è quello che fanno in Puglia”, che non ci vuole un genio a capire cosa significa, cioè non che quello fatto altrove non sia succo d’uva fermentato, ma che secondo lo scrivente, il quale non ha bisogno di specificare che si tratta di una sua opinione, quello fatto altrove non risponde alle sue aspettative.

            Sulle tue merendine, pensi che sarebbe tanto strana la frase “per me le vere merendine sono quelle fatte in casa”?. Ma quanto è furbo uno che ti ricorda che anche quelle confezionate possono essere chiamate vere? Per fortuna che le dispensi gratis queste perle di saggezza, tu in compagnia dovevi essere quello simpatico 😉

          • cactus

            Certo che puoi, chi mai ha detto il contrario scusa? Solo che stavamo parlando d’altro e non dei tuoi gusti, semplice.

            Mica ho detto che non puoi, ho solo detto che i tuoi gusti personali non sono una dimostrazione dei fatti che vai affermando come oggettivamente veri a prescindere dai tuoi gusti stessi.

            Ma come? Ti faccio notare un’incongruenza e tu invochi il (sacrosanto) diritto della libertà d’espressione? Ma dai!

            Se a te non ti piace il vino pugliese, è una cosa. nulla da dire, de gustibus.. e tutto il resto.

            Ma se dici che il vino pugliese (o un certo tipo di AR) a prescindere dalle tue preferenze personali è solo un surrogato, una trovata commerciale e via dicendo poi non lamentarti se qualcuno ti fa notare che “perchè secondo me è così” non è una spiegazione oggettivamente valida e coerente.

            Sorvoliamo poi sul dover ricorrere a frecciatine come ‘quello simpatico’, ‘bike-nazi’ o ‘dover chiedere il premesso’, che (opinione personale) suonano giusto come deboli sfoghi un pò patetici.

          • mmorselli

            Ma che problemi hai con il testo scritto? Sei fazioso o dislessico?

            Nel mio primo post ho scritto AR = 0, indubbiamente sintetico, ma credo non sia un delitto, è un forum, c’è tutto il tempo e lo spazio per specificare meglio, se occorre.

            Nel secondo post ho scritto “quello che intendo è che per me ci vuole coraggio ad accettare prodotti come Pokemon GO quali esempi di realtà aumentata”

            Conosci il significato di “PER ME”? Mi spieghi come può reggere la tua accusa ” fatti che vai affermando come oggettivamente veri”? Te lo chiedo ancora: che problemi hai? Chiunque capirebbe che “per me” sottintende opinioni personali. Perché tu no?

            In tutti i messaggi che ho scritto mi sono preoccupato di specificare (perché ho capito che da solo non ci arrivavi) che si trattava di mie opinioni. E’ un thread aperto da me, non rispondevo a qualcuno, mi pare ovvio che l’argomento POSSANO essere le mie opinioni, non è che si parlasse d’altro, se il thread lo apro io decido io di cosa si parla, e ho deciso di parlare delle mie opinioni riguardo l’oggetto di questo articolo.

            Invece che rispondere (se ti va) nel merito, cioè dicendo a cosa serve realmente (per te) questa AR da telefonini, ti sei accanito sulla tesi per cui io starei qui ad imporre verità assolute, quando un lettore normodotato non avrebbe mai ricavato questo dubbio da quanto ho scritto. Quelle che ho scritto riguardo alla tua simpatia non sono frecciatine, sono realmente convinto che tu sia una persona con problemi comportamentali che provi un gusto perverso nel trovare motivi di critica, che è sempre bene accetta a meno che non sia basata su argomenti completamente inventati e pretestuosi, come tu ti stai preoccupando di fare.

            Le mie opinioni per altro le ho argomentate, ho detto che il motivo alla base del mio pensiero è la mancanza di applicazioni realmente utili. Quand’è che ne vedremo uno tuo, di argomento? Per ora sono non pervenuti, stai facendo solo una predica sterile su qualcosa che non ho fatto e che mai mi sarei sognato di fare. A che ti serve?

          • cactus

            Veramente la ragione che tu avevi addotto era “perchè funziona guardando dentro un display lcd tenuto in mano e puntato su una scena”, che mi pare una cosa oggettiva ben specifica e ben particolareggiata, non perchè “non ci sono cose interessanti o meno” come hai cambiato rotta qualche giorno dopo..chissà per quale ragione.

            E il fazioso sarei io…

            Come vorrei anche ricordarti che hai ben specificato che le tue valutazioni erano ben oggettive e indipendenti dai tuoi pareri personali “non perchè mi piacca o meno” in fondo lo hai voluto chiarire tu.

            Ora, non sei un bambino e la differenza tra valutazioni sogettive e oggettive le dovresti conoscere:
            – “Per me si è fatto tardi” sogettiva, inoppugnabile.
            – “Per me sono già le nove” oggettiva e basta guardare l’orologio per dimostrare la correttezza o meno della valutazione.

            Poi arrabbiati pure se qualcuno osa farti notare che il tuo orologio va indietro e dagli pure del dislessico che non sa leggere se vuoi aver ragione a tutti i costi.

            Arriverei persino a dire che in realtà stavi rispondendo a qualcuno (a me) quando hai scritto tutte quelle cose che tu stesso citi.

            Io mi ero limitato solo a precisare che ARkit è un prodotto AR, il resto lo hai fatto tutto tu (rispondendo a me, non parlando da solo con te stesso) creando un caso epocale che l’AR è altro, che non è AR ‘vera’ o ‘giusta’ o vattelapesca.

            E sarei io che prova il gusto perverso? Io ho solo detto che ARkit è un prodotto AR, poi dai pure la colpa a me se pur di non ammetterlo hai dovuto montare tutta questa sarabanda e hai sentito il bisogno di spostare il discorso dall’ARkit all’AR in toto.

            —–

            Sulla sterilità, se sei disposto a non cambiare ancora posizione ci possiamo provare.
            Qualche giorno fa stavo cercando un’applicazione che fungesse da carta del cielo, con funzioni AR incluse, vediamo un pò:

            -ci sono solo giochini stupdi-
            Una carta stellare è un compendio educativo, un strumento per gli appassionati, ma certo non un videogame.

            -sono inuitili-
            Se sei un principiante appassionato di astronomia come me sono fondamentali e irrinunciabili come una calcolatrice per uno studente delle medie.

            -sono scomode-
            sono enormemente più comode delle alternative carte cartacee, non rovinano l’adattamento al buio durante durante le osservazioni, non hai bisogno di torce e filtri, le hai sempre con te, in spiaggia, in auto, durante una passeggiata. Punti e individui subito il pianeta o la costellazione.

            -non hanno e non avranno seguito-
            dai 5 ai 10 milioni di download (per android), dai 10 ai 20 milioni (per iOS) solo per quella specifica app.

            Prova a fare le stesse cose con hololens e simili quando usciranno per il pubblico, o ad avere una base utenti comparabile.

            Come vedi basta una singola applicazione di successo per sfatare ogni luoghi comune (che spacci per argomentazioni) che hai via via elencato.

            L’AR su mobile non è la perfezione ma nemmeno la scelta negletta, questo perchè a causa dei costi, della tascabilità, della diffusione, dell’autonomia, della praticità rappresenta un’alternativa non rinunciabile per certe attività.

            Situazione che con l’avvento di dei tracciamenti inside out come project Tango e ARkit stesso rischia di aprirsi ad ulteriori possibilità.

            Capisco che magari ‘per te’ l’astronomia non riveste interesse, ma non sei il centro del mondo, a me è venuta in mente perchè ci stavo guardando proprio qualche giorno fa, qualcun’altro, con interessi diversi magari avrebbe usato un esempio diverso.

            Così va meglio o preferisci proseguire con il giochino degli ultimi post?

          • mmorselli

            Va un po’ meglio, almeno ora c’è un argomento. Non ho cambiato rotta, il motivo per cui non ci sono applicazioni interessanti è soprattutto legato al fatto che devi guardare attraverso il display di un telefonino. I google glass sarebbero stati molto comodi per le notifiche in ambito professionale, quando devi tenere dei dati sott’occhio mentre fai altro. A me avrebbero fatto comodo. Se devo usare il telefonino, però, gli stessi dati non li vado a sovrapporre alla scena reale, li guardo e basta.

            La carta del cielo, in realtà io sono appassionatissimo, da più di 30 anni, di astronomia, sempre stato in mezzo a telescopi, ho anche autocostruito un 30cm molto tempo fa. L’app di cui parli l’ho installata la prima volta sull’HTC Desire, il mio primo smartphone, 7 anni fa. Quelle che conosco io è un po’ tirata definirle AR, dato che non mescolano immagini digitali alle immagini reali, ma diciamo anche che lo sia, la definizione stretta non è assolutamente importante, ciò che conta è cosa ci fai. Quante volte usi quell’app? Una, è solo una curiosità simpatica, un astrofilo conosce già le costellazioni e ti sa dire sempre dove sta Giove, un non-astrofilo dice “wow! mi fa trovare Giove!”, ma in realtà non gli interessa farlo. Oggi i telescopi anche economici hanno il computerino motorizzato con il database degli oggetti celesti, inserisci costa vuoi guardare e lui te lo punta. Non serve l’AR per questa cosa.

            La metto sullo stesso piano di quella che avevo sempre 7 anni fa e che mi sovrapponeva i nomi alle montagne… wow! però, pensandoci, a che mi serve? In realtà a nulla, la cartina col GPS è molto più pratica. Non a caso in 7 anni non mi è mai ricapitato di lanciare quelle app… non che io debba essere un campione significativo, ma appunto vorrei essere smentito da qualcuno che mi dicesse “no, io invece questa app AR la uso sempre, e mi risolve un bel problema…”. Non è che debba curare il cancro eh? Basta che sia realmente utile. Se prendiamo le app che abbiamo sul telefonino sono spesso molto utili, dall’home banking all’app di amazon, dal lettore di qr-code al meteo, dal news reader al visualizzatore di foto… cose che usi davvero, non cose che sembrano utili la prima volta che le vedi ma che poi nessuno usa a parte quella prima volta.

  • cactus

    Mi stupisce un pò l’entusiasmo di Sweeney, certo là fuori ci sono una marea di iPhone e iPad, certo meglio poter contare su una potenziale utenza iMac in più che una sicura utenza iMac in meno ma ancora per il momento fatico a vedere questo ingresso come un vero e proprio ‘boost’ per la diffusione o lo sviluppo della VR, o dell’AR.

    Da Apple, che sono molto bravi a produrre (e a vendere) hw speravo (e un pò spero ancora) che potessero rilasciare qualcosa di più concreto invece che semplicemente arrivare là dove altri sono già giunti prima.

    • level-up

      Apple non ha mai dato niente tw di nuovo al mercato, semplicemente arriva a tempi in cui il mercato hauna domanda soddisfacente, come la blizzard

      • cactus

        Infatti, mai detto che Apple abbia sviluppato hardware dal nulla, ma è sempre stata brava a produrlo (e a confezionarlo, e a venderlo).

        Ma che però “arriva a tempi in cui il mercato hauna domanda soddisfacente” no, non sono d’accordo, anzi credo che la realtà storica di Apple sia stata proprio l’opposto.

        Prima di Apple chi sentiva il bisogono di un mouse, di uno smartphone o di uno smartwatch?

        Apple (ma ormai verrebbe da dire Jobs) è stata brava, bravissima a ri-pensare tecnologie esistenti in modo nuovo o quantomeno diverso al punto da rappresentare a volte una rottura o perlomeno una milestone nel campo specifico.

        Per questo il WWDC di quest’anno mi ha lasciato un pò deluso lato VR e AR. C’è ancora tanto con cui osare in questi due ambiti, un sacco di mattocini lego da montare o rimontare in modi nuovi e mai visti, molti vasi di pandora entro cui sbirciare, invece (per come l’ho visto io) si sono limitati a ‘fare quello che già fanno gli altri, proprio come lo fanno già gli altri’.

        Forse non gli interessa più sbattersi in tal senso, chi lo sa?

  • level-up

    Ogni volta che si associa apple alla potenza, un programmatore muore