Lo sapevamo. Lo sapevamo fin dall’inizio. Apple stava tramando qualcosa, e oggi, finalmente, possiamo dirlo: lo avevamo detto! Per troppo tempo Apple è rimasta in silenzio riguardo l’argomento VR e AR, e per quanto sapessimo che sotto sotto la mela morsicata non poteva rimanere indifferente alla cosa, nessuno sapeva a cosa stessero lavorando. Oggi stesso è stato infatti rivelato che Apple è a lavoro su un nuovo sistema operativo per implementare l’AR su apparecchi mobile, l’iOS 11, ed ha anche parlato di un nuovo iMac Pro compatibile con la VR.

Inoltre, l’azienda ha mostrato ARKit, una piattaforma decisamente interessante per lo sviluppo di app in AR. Uno degli aspetti apparentemente più solidi di questa tecnologia risulta essere il riconoscimento spaziale, riuscendo a collocare nello spazio in modo molto preciso elementi virtuali e persino a gestire luci dinamiche per proiettare le ombre degli stessi mentre si muovono. Tutto ciò, a detta loro, è reso possibile grazie alla camera, alla GPU e alla CPU di centinaia di milioni di iPhone e iPad, rendendo quindi automaticamente ARKit la piattaforma AR col più grande potenziale numerico, capace di supportare sia Unity che Unreal Engine.

Alcuni demo mostrano cosa è in grado di fare questa tecnologia allo stato attuale, e i risultati sono notevoli: oltre a poter potenzialmente creare un ambiente ricco di elementi virtuali, ciascuno capace di rimanere al suo posto senza l’uso di sensori o base station, è stato mostrato un Holochess ispirato a Star Wars che simula invece un gioco in AR. Durante la conferenza, Apple ha anche rivelato che non nasconde un certo interesse nel buttarsi anche nel mercato dei visori, ma ancora non sappiamo nulla sull’argomento. Ciò che è sicuro, che si ami o si odi l’azienda, ARKit rappresenta una tecnologia incredibilmente promettente per quanto riguarda il futuro dell’AR.