Come abbiamo avuto più volte occasione di ribadire, la realtà virtuale deve essere valutata in base al livello di immersione che riesce a fornire agli utenti. Per riuscire ad arrivare al cuore dei consumatori, e fargli percepire l’illusione della presenza nel mondo virtuale, in futuro dovrebbe esserci il minor numero possibile di richiami alla realtà. I controller tradizionali infrangono la sospensione dell’incredulità, mentre i device attualmente in uso dalle major dell’industria virtuale, come i classici device dotati di tracciamento della posizione, aiutano nel raggiungimento di una maggiore immersività, tuttavia non risultano ancora pienamente soddisfacenti. Ed è proprio per ricercare questo senso di appagamento che gli sviluppatori si stanno dedicando alla ricerca nel campo dei guanti con feedback aptico. Si va a inserire in questo settore dello sviluppo anche Go Touch VR, una compagnia che ritiene possibile concretizzare il feedback sensoriale senza l’utilizzo dei guanti. Si tratta, infatti, di una start-up francese che sta lavorando a un innovativo sistema per i controller aptici per la VR, la quale vuole rimuovere lo strumento fisico non essenziale, mantenendo comunque intatta la sensazione di base.

Go Touch VR sta tentando di realizzare un dispositivo di feedback aptico, utilizzando il meno possibile e lasciando libero il giocatore di immergersi nella VR.

Go Touch VR sta tentando di realizzare un dispositivo di feedback aptico, utilizzando il meno possibile e lasciando libero il giocatore di immergersi nella VR.

Il loro prototipo è composto da un motore racchiuso in un piccolo box di plastica che si applica sulle dita dell’utente, quindi del tutto simile al dispositivo utilizzato per misurare il battito cardiaco all’interno degli ospedali. Il prodotto di Go Touch VR è modulare e se ne possono indossare fino a tre contemporaneamente per utente. Il tracciamento della posizione sfrutta un Leap Motion attaccato alla parte frontale di un Oculus Rift, inoltre, il Go Touch contiene anche un’unità di misurazione inerziale (IMU), la quale migliora ulteriormente il tracking. Le demo attualmente disponibili per il prototipo mostrano come sia possibile per gli utenti, presenti all’interno dell’ambiente virtuale, premere dei bottoni oppure suonare degli strumenti musicali. Stando a quanto viene riferito dalla compagnia, il dispositivo offre una sensazione di pressione verosimile, diversa, quindi, dal rumble feedback offerto dai controller tradizionali. Il CEO di Go Touch VR, Eric Vezzoli, rispondendo ad alcune domande sul lavoro svolto con il dispositiva, ha fatto sapere che con il loro prodotto non si avrà bisogno di differenti taglie, come avviene per i guanti, e che non si dovranno utilizzare tutta una serie di accorgimenti che, al momento attuale, sono essenziali per gli altri guanti aptici. Il dispositivo, infine, è ancora in uno stato di prototipizzazione iniziale, tuttavia è lo stesso Vezzoli a far sapere che 100 developer kit saranno messi a disposizione a partire da settembre.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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  • Eric Vezzoli

    Grazie dell’articolo! C’é tanta Italia nel cuore di Go Touch VR. 2 dei co-fondatori e mezzo team é italiano