Vincere aiuta a vincere no? Tale detto non fu mai più veritiero per ZeniMax Media che, dopo aver brillantemente e tenacemente vinto l’aspra guerra legale contro Facebook e Oculus VR, è scesa nuovamente in campo per una lunga battaglia in tribunale. Nel corso degli ultimi giorni infatti, decisamente in maniera inaspettata, la società ha notificato ufficialmente di aver indetto una causa nei confronti di Samsung; non proprio un’azienda qualunque. Motivo della discordia? Il Samsung Gear VR. La società americana, attraverso un comunicato stampa, ha sottolineato come il colosso coreano abbia sfruttato la tecnologia di Oculus per commercializzare il proprio headset dedicato alla Realtà Virtuale:

Il Samsung Gear VR è basato sulla proprietà intellettuale di ZeniMax Media, queste informazioni sono state fornite a Samsung da Luckey e Carmack. Tutto ciò è una violazione della NDA, dei diritti d’autore di ZeniMax e del contratto di lavoro di Carmack. Samsung ha utilizzato e continua ad utilizzare la tecnologia VR di ZeniMax (o i suoi derivati) che è stata fornita illegalmente da Oculus VR.

ZeniMax

Il Gear VR è il vero e proprio motivo che ha portato ZeniMax Media a far causa a Samsung.

Non contenta di portare in tribunale Samsung, ZeniMax Media ha infine posto all’attenzione di tutti un’ultima importante accusa ai danni dell’azienda nipponica:

Samsung sta per guadagnare un profitto decisamente sostanziale grazie al Gear VR, tutto a causa del suo uso sconsiderato delle nostre proprietà intellettuali ottenute, in maniera illegale, da Palmer Luckey e Carmack.

Ci troviamo di fronte a un nuovo importante momento storico per l’industria della Realtà Virtuale. Se Facebook/Oculus VR, pur pagando una cifra considerevole, ne sono usciti praticamente indenni, Samsung riuscirà a difendersi e incassare egregiamente il colpo inferto da ZeniMax Media? Il tempo, come sempre, ce lo dirà. Restate sintonizzati sulle pagine di VR Gamer per non perdervi alcun tipo di aggiornamento in merito alla spinosa vicenda internazionale.

A proposito dell'autore

Emanuele

Cresciuto a pane e videogiochi, Nucky nel corso degli anni riesce ad accomunare due delle sue più grandi passioni: il giornalismo ed l'amore spasmodico di tutto l'ambiente videoludico. Dopo anni ed anni di console e titoli visti e rivisti, la VR è riuscita nuovamente a far scattare la "scintilla" di curiosità mista amore proprio come accaduto per il primo Halo e per molti altri titoli.

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