Abbiamo già visto molte volte come la VR sia riuscita a farsi largo e a trovare applicazioni nell’ambito medico, in modo particolare per il trattamento di svariate malattie. Eppure, sembra questa incredibile tecnologia non abbia intenzione di smettere di stupirci. Negli Stati Uniti più di 100 milioni di persone soffrono di dolori cronici, e dagli anni ’90 in poi, la prescrizioni di medicinali oppioidi è addirittura triplicata: un paese costituito dal 5% della popolazione mondiale consuma l’80% di oppioidi in suo possesso. Questo è un chiaro segnale di allerta, ed è necessario trovare alternative. Il veterano della VR Howard Rose è convinto che oggi abbiamo la soluzione al problema. Da oltre 20 anni, lavorando con la Human Interface Technology Lab, ha utilizzato le forme primitive di VR militare per risolvere un’enorme quantità di problemi, a partire dalle fobie fino ad insegnare lingue straniere. Sempre all’HITLab, troviamo Hunter Hoffman, il creatore di SnowWorld, una terapia sperimentale per il trattamento di pazienti che soffrono di ustioni gravi, i quali, inutile dirlo, patiscono dolori inimmaginabili, malgrado l’uso di medicinali antidolorifici. SnowWord è, fondamentalmente, un volo virtuale sopra un canyon, in cui l’utente gioca a palle di neve con pinguini e pupazzi di neve.

Per quanto possa sembrare strano, dopo numerosi tentativi, sono riusciti a creare un’esperienza virtuale efficace contro il dolore: i pazienti, infatti, hanno affermato di aver percepito almeno il 50% di dolore in meno. L’apice di questa ricerca è stata raggiunta quando HITLabFirsthand Technology, una startup VR, hanno deciso di unire le forze per creare Cool, una specie di SnowWorld 2.0 che sfrutta le tecnologie moderne. I test eseguiti su 40 persone, ciascuna di essa sottoposta ad un totale di 60 sessioni VR, hanno portato risultati incredibili: tutte tranne una hanno affermato di aver sentito dal 60% fino al 75%  di dolore in meno. Successivamente, i test eseguiti con una singola sessione VR su nuovi pazienti, hanno portato ad una riduzione del dolore tra il 30% e il 50%. Un risultato senza paragone se si considera che con la morfina affermavano di percepire il 30% in meno di dolore. Non è difficile immaginare quante altre applicazioni possa trovare un sistema in grado di ridurre il dolore fino al 75% senza l’uso di medicinali, e di certo, è possiamo affermare che questo potrebbe rivelarsi una vera rivoluzione nel trattamento dei pazienti afflitti da forti dolori.

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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