Nel corso di una recente intervista, il General Manager di HTC Vive, Daniel O’Brien, ha risposto accuratamente ad alcune domande che riguardavano la possibilità della realizzazione in tempi relativamente brevi di un Vive 2.  Considerando che, allo stato attuale delle cose, l’headset della compagnia ha circa un anno di vita e che gli stessi vertici della società hanno riferito che secondo loro il ciclo di un hardware VR per PC va da uno a tre anni, le risposte riferite dal manager si sono allineate perfettamente a quanto già dichiarato in precedenza. O’Brien, infatti, rispondendo a una domanda di Digital Trends sulla prossima iterazione hardware per il loro visore, ha reso noto che:

Siamo continuamente in contatto con gli sviluppatori, cercando di capire quale secondo loro siano i miglioramenti essenziali per la prossima generazione e sarà così che andremo a creare il prossimo visore e che decideremo quando questo arriverà sul mercato. Non si tratta di prendere un ciclo di produzione e una timeline, piuttosto si tratta di portare delle vere e proprie innovazioni che aiuteranno la comunità degli sviluppatori a creare delle nuove esperienze avvincenti.

Daniel O'Brien, General Manager di HTC ha ribadito la linea d'azione della compagnia per i prossimi mesi.

Daniel O’Brien, General Manager di HTC ha ribadito la linea d’azione della compagnia per i prossimi mesi.

La domanda è stata seguita da una discussione sulla strategia, attuata da HTC, di migliorare gradualmente nel tempo la prima generazione del visore. Un ragionamento all’interno del quale O’Brien ha definito l’introduzione di una cablatura più leggera come un semplice miglioramento adatto alla metà del ciclo di vita di un headset. Il General Manager ha specificato, inoltre, che un cambiamento del genere è di gran lunga meno significante dell’aggiornamento del display. Considerate con cura tutte queste dichiarazioni, è innegabile che la compagnia stia introducendo in questi mesi una serie di prodotti che vanno ad aumentare il valore sul mercato del suo dispositivo originale, come una soluzione wireless per l’audio integrato, il tracciamento oculare offerto dalla tecnologia di 7invensun e le prime soluzioni wireless garantite dal TPCast. La tematica del collegamento senza fili sarà sicuramente al centro dei futuri sviluppi per quanto riguarda le tecnologie immersive, non solo di quelle legate al visore della HTC, e lo stesso Daniel O’Brien ha confermato che nel corso del prossimo anno la connettività wireless non sarà più un surplus bensì una delle caratteristiche base richieste.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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