Per la reatà virtuale i giochi di tendenza sembrano essere gli FPS, infatti, opere come Superhot hanno riscontrato un buon successo, questo sta a significare che la maggior parte degli utenti amano questa determinata tipologia di prodotti. Gearbox è nota nel settore poiché autrice di titoli come Half-Life, BorderlandsBrothers in Arms; la casa di sviluppo non si è mai discostata più di tanto dal suo genere di appartenenza ma, nella giornata odierna, apprendiamo delle succulenti novità. La società sta lavorando ad un videogame in VR ma, la cosa entusiasmante della vicenda, sono le basi sui cui l’azienda ha deciso di fondare il progetto. La SMU Guildhall è un’università del Texas specializzata nello sviluppo di videogiochi, e i dirigenti della facoltà sono fieri di annunciare che, questo mese, 16 dei loro studenti sono stati assunti dalla software house per dedicarsi a questo nuovo e misterioso lavoro.

Un Borderlands in VR sarebbe bellissimo.

Un Borderlands in VR, non sarebbe veramente bellissimo?!

Nonostante non ci siano informazioni legate al videogame, è facilmente intuibile come, grazie anche ai precedenti della società e alla domanda del mercato, avrà quasi sicuramente un’impronta sparatutto. Notizie come questa possono solo che far bene al panorama videoludico VR, poiché non è affatto scontato che queste grandi case di sviluppo diano possibilità del genere a degli studenti. Sicuramente per far successo in tale campo serve entusiasmo ed una mente fresca, più abituata ai vari cambiamenti e, soprattutto, con la voglia di sperimentare la realtà virtuale fino ad arrivare a dei risultati elevati. La software house ha da sempre dimostrato il suo valore grazie alla costante pubblicazione di prodotti di alto livello; venire a sapere che una società di una simile caratura inizi a seminare su un terreno ancora fertile, soprattutto con giovani di talento e di prospettiva, può solo far salire alle stelle le aspettative sul futuro progetto. I ragazzi devono essere liberi di creare e di raggiungere nuovi orizzonti, così da poter spingere al massimo sui vari visori e gettare le basi per una realtà virtuale ancora più immersiva. Cosa ne pensate di tutto questo? Puntereste su studenti volenterosi e con capacità o preferireste solo ed esclusivamente nomi già noti? La storia insegna che i migliori gruppi sono quelli che hanno trovato il perfetto mix tra generazioni esperte e quelle più attuali. Le novità sulla vicenda per oggi finiscono qui e, per tale motivo, rimante connessi con noi per restare aggiornati!

A proposito dell'autore

Patrizio

Patrizio è un profondo amante dei giochi di ruolo, sogna quindi di essere il protagonista di un'epica avventura in giro per qualche terra ricca di mostri e misteri. Crede nella realtà virtuale non solo legata all'ambito videoludico, ma anche in quello scientifico e medico. Per molti il lavoro di critico è semplice: si rischia poco ed è relativamente facile bocciare i vari prodotti. Adesso ci troviamo davanti ad un bivio dove, chiunque si trovi a svolgere questa professione, deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, prediligendo il futuro che avanza senza la paura di dover necessariamente scontrarsi col passato.

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