Grazie all’introduzione di sistemi di tracciamento molto più accurati per le mani, di tecnologie per il room scale movement sempre più avanzate e, più in generale, di un grado di immersione che va aumentando di pari passo con i relativi sviluppi nell’hardware dedicato, gli headset mainstream, come i tanto chiacchierati HTC Vive e Oculus Rift, riescono a trasmettere agli utenti la sensazione, alienante e agognata, di trovarsi in un posto completamente differente. Di fatto, inoltre, è possibile anche replicare molte azioni del vivere quotidiano, oppure provare delle esperienze che altrimenti ci sarebbero precluse perché attinenti a uno specifico settore lavorativo. La possibilità di far sperimentare ad altri una nuova attività è la ragione che ha spinto Rob Frank, proprietario della DigitalBadger Design, a realizzare Flairtender, una simulazione realistica di bartending, ovvero, per i meno avvezzi alle bische clandestine, l’arte di miscelare cocktail. Stando a quanto viene riferito dallo stesso Frank, all’interno del software sono già presenti più di 40 ricette ufficiali, certificate dalla International Bartender Association, le quali potranno essere realizzate grazie agli oltre 50  distallati che sono già stati introdotti nel sistema. Lo stesso proprietario della DigitalBadger Design ha dichiarato che:

Nonostante non abbia mai fatto il bartender, mi è sempre piaciuto sperimentare con i drink a casa. Comunque, può diventare piuttosto costoso comprare tutte le bottiglie di liquore necessarie, quindi ho pensato che sarebbe stato divertente allenarmi all’interno della VR. Ho notato, poi, che l’esperienza era piuttosto divertente e ho deciso di creare un gioco dove qualsiasi persona potesse apprendere qualche abilità proveniente direttamente dal mondo reale.

Gli utenti che giocheranno a Flairtender potranno anche provare a creare i loro drink personali, miscelando a piacimento i vari alcolici, tuttavia, almeno per me, rimane complicato capire come possano accertarsi del risultato finale. L’unica speranza per gli aspiranti barman è che introducano al più presto almeno uno dei dispositivi per la simulazione del gusto di cui vi abbiamo parlato la settimana scorsa. Rob Frank ha tenuto a specificare, inoltre, che molto del tempo dedicato allo sviluppo è stato impiegato per analizzare le meccaniche di mixing e per l’analisi dei drink. La maggior parte dei sostenitori di questo progetto si sono avvicinate a Flairtender a causa del suo aspetto didattico. Probabilmente si tratta del fatto più interessante da analizzare in questo prodotto, e non solo, ovvero la possibile applicazione di un software VR per l’insegnamento di abilità che verranno poi utilizzate nel mondo reale. Sicuramente non sarà questo il titolo che deciderà le sorti della realtà virtuale, tuttavia apre le porte a un settore nel quale le tecnologie immersive potrebbero trovare finalmente la loro dimensione. Flairtender verrà rilasciato il prossimo 19 maggio in Accesso Anticipato su Steam per HTC Vive e Oculus Rift, essendo compatibile con i controller Touch.

A proposito dell'autore

Enrico Nardacci
Staff Writer

Appassionato di videogiochi fin da tempi non sospetti, inizia il suo percorso con Doom II continuando ad appassionarsi a generi sempre differenti, passando dai picchiaduro fino alle avventure grafiche. La sua attenzione si focalizza in modo particolare sulle storie, sulle loro implicazioni, sul modo di narrarle e soprattutto sul peso delle decisioni che si possono prendere al loro interno. Ora che la realtà virtuale gli permette di immergersi completamente in questo mondo, vuole capire quanto sia profonda la tana del Bianconiglio.

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