L’F8, la conferenza mondiale dedicata agli sviluppatori tenuta da Facebook, ha portato una ventata di novità nel mondo delle tecnologie immersive, aprendo varie finestre su nuovi prodotti e, più in generale, sulle possibilità dell’industria nei prossimi anni. Michael Abrash, Chief Scientist di Oculus, è salito sul palco durante il secondo giorno della conferenza per parlare della realtà aumentata, dipingendo un quadro eccitante, ma decisamente ridimensionato, di quella che sarà l’evoluzione della AR nel prossimo futuro. Attualmente la VR si sta facendo largo in maniera decisa nel mercato, mentre, secondo Abrash, ci vorranno ancora almeno 5 o 10 anni prima che la tecnologia AR abbia il suo Macintosh Moment. Ora abbiamo contenuti AR, come filtri o adesivi sui dispositivi mobile, e diversi headset AR in via di sviluppo, ma la domanda che è lecito porsi riguarda il vero significato di un’esperienza AR completa. Il Chief Scientist di Oculus l’ha voluta descrivere in questi termini:

Stiamo parlando di occhiali in grado di aggiungere qualcosa alla propria vista e, similmente, al proprio udito, e che ci potranno rendere più pronti e capaci, essendo leggeri, comodi, eleganti, con un’alta efficienza energetica e socialmente accettabili, in modo che diventino una parte integrante della nostra vita. La Full AR non sarà garantita da dispositivi speciali o con un’utilità occasionale. Dovranno essere il vostro aiutante che si potrà indossare costantemente e che sarà consapevole del luogo che vi circonda, del contesto e della vostra storia. Dovranno unire costantemente il mondo reale e quello virtuale per assecondare i vostri bisogni e per mantenervi connessi.

Manca davvero così tanto tempo prima che la realtà aumentata diventi uso comune?

Le parole di Michael Abrash sono davvero interessanti e fanno speculare sui possibili mondi che ci troveremo davanti nei prossimi anni. Tuttavia resta da capire di quanto tempo si avrà bisogno per trasformare questi sogni in realtà. Abrash ha voluto poi puntare il dito su una serie di dispositivi che avranno bisogno di tecnologie che sono, secondo lui, al di là delle possibilità dell’attuale avanguardia nello sviluppo. Ottiche e display, audio, interazioni, computer vision, AI, system design e UX avranno tutti bisogno di progressi sostanziali prima che l’esperienza AR completa diventi realtà. Sarà, inoltre, possibile vedere delle implementazioni parziali di questa tecnologia nel corso dell’evoluzione dell’industria. Nonostante non sia chiaro quando tutti i pezzi di questo puzzle prenderanno il loro posto, Michael Abrash ha voluto rivelare la sua previsione sulla portata di questa rivoluzione tecnologica, affermando:

Prevedo che l’AR comprenderà il più grande passo in avanti nelle interazioni tra uomo e computer dai tempi del mouse e della GUI.

Questo F8 ha portato innumerevoli novità, d’altronde stiamo parlando di Facebook, aprendo interessanti parentesi legate anche alla realtà aumentata; le analisi e previsioni di Abrash si riveleranno corrette?