La beta della versione social della VR di Facebook, Facebook Spaces, è stata lanciata a l’inizio di questa settimana e le reazioni a riguardo sono già state espresse in ogni parte del mondo. Tra i vari articoli e post sui social, non potevano di certo mancare i simpatici sketch nei vari e decisamente molto seguiti talk show televisivi americani. Tra tutti, quello che si è concentrato con più forza sulla faccenda è stato quello di Jimmy Kimmel, con il suo Jimmy Kimmel Live! per l’appunto. Lo show è andato in onda per la prima volta nel gennaio del 2006, subito dopo il trentasettesimo Super Bowl ed anche se nel titolo dello spettacolo c’è la parola Live, diretta, le riprese vengono solitamente registrate nel pomeriggio, per poi mandarle in onda in seconda serata. Jimmy Kimmel è noto per la sua visione pessimistica riguardo ciò che si trova a commentare, ma, potete scommetterci, il suo particolare e divertente pessimismo non vi deluderà di certo. Durante questa settimana, Jimmy ha trattato parecchie volte il caldo tema di Spaces, mostrando il lato più cinico della piattaforma virtuale; abbiamo preso una parte dello sketch, più precisamente nel video qui sotto potete godervi il momento in cui si parla dell’idea di incontrare amici virtuali in luoghi comuni, mentre in verità ci si trova in una stanza da soli; attenzione però, i dialoghi si spingono un pochino oltre il linguaggio professionale.

Davvero molto divertente, però c’è anche da analizzare la situazione in modo realistico e, seppur in un modo un tantino volgare, le parole di Kimmel puntano verso la più dura verità circa l’accettazione della tecnologia VR e la sua innegabile difficoltà nel diventare un prodotto di massa. Noi tutti siamo appassionati di Spaces anche se si trova ancora in una fase giovane, ma di sicuro la tecnologia VR deve fare ancora grandi passi in avanti per permettersi di riuscire a definire un nuovo modo di interagire e comunicare attraverso i social network. L’obbiettivo di Facebook, attraverso Spaces, è ormai chiaro da tempo: cercare di intensificare e sviluppare l’audience della realtà virtuale attraverso le applicazioni e le nostre abitudini più comuni, come i social network. La vera domanda, e di conseguenza il vero problema da superare, è: la comunità dei non appassionati a questa particolare tecnologia è pronta o interessata alla realtà virtuale? E se la risposa fosse no, quando lo sarà? Di sicuro non è un tempo facile da quantificare, sono molte le variabili in gioco, ma voi lettori sicuramente vi sarete fatti un’idea a riguardo; riportatela qui sotto nei commenti se vi va. Intanto aspettiamo di vedere altre novità riguardo l’attesissimo Spaces!

A proposito dell'autore

Andrea

Entra a far parte del mondo dei videogiochi grazie alla mitica Playstation con uno dei giochi più belli di sempre: Hercules. Dopo aver raggiunto la tenera età di 23 anni decide di continuare a seguire le sue passioni ed entrare a far parte del mondo del gaming. Titoli preferiti: Uncharted, God of War e Metal Gear Solid. Cerca di tenersi al passo con i tempi concentrandosi sulla realtà virtuale.

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