Mark Zuckerberg ultimamente si sta preoccupando di rendere social qualunque cosa in suo possesso e, con l’acquisto di Oculus Rift, sta rendendo più facile la condivisione di materiale anche per gli utenti della realtà virtuale. Nella giornata odierna, infatti, il gigante dei social media, ha annunciato ufficialmente 360 Capture SDK, uno strumento che vi permetterà di catturare e rendere pubbliche le vostre esperienze in VR e, secondo Facebook, si tratta di un nuovo sistema che diventerà ben presto la soluzione più classica per immagini e video a 360 gradi. L’innovazione, stando a quanto divulgato, starebbe nell’introdurre una mappatura cubica che permette agli utenti di mantenere un’immagine in alta qualità.

Siete pronti a condividere le esperienze VR con i vostri amici?

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360 Capture SDK è in grado di acquisire in tempo reale video a 360 gradi con risoluzioni fino a 4K. La qualità è molto superiore rispetto all’immagine registrata, per merito della già citata mappatura cubica. Questo nuovo sistema aumenterà l’accessibilità e la tonalità dei colori. Un post pubblicato oggi sul blog di Facebook ha spiegato più nel dettaglio le varie feature:

  • Accessibilità: il pubblico non ha bisogno di supercomputer per catturare le proprie esperienze in VR. La mappatura cubica richiede una potenza di calcolo più basso e questo renderà la realtà virtuale accessibile a tutti, senza compromettere nulla, mantenendo quindi l’obbligo dei 90 FPS. Il plugin dell’SDK è meglio gestibile rispetto agli altri, il che lo rende compatibile con più motori di gioco.
  • Qualità: si riuscirà a mantenere una qualità molto alta. La risoluzione minima è di 1080p e, per la visualizzazione VR, si tratta di 1440p: questa nuova apparecchiatura sarà in grado di catturare entrambi i formati, anche fino ai 4K.
  • Velocità: manteniamo prestazioni da 90 FPS al secondo su sistemi di VR come Rift, nel frattempo registriamo video di qualità 360 a 30 FPS in solo un secondo.

Cosa ne pensate di tutto questo? Mark Zuckerberg sembra decisamente intenzionato ad aprire la realtà virtuale proprio a tutti, che abbia davvero capito il vero potenziale di questa tecnologia?

A proposito dell'autore

Patrizio

Patrizio è un profondo amante dei giochi di ruolo, sogna quindi di essere il protagonista di un'epica avventura in giro per qualche terra ricca di mostri e misteri. Crede nella realtà virtuale non solo legata all'ambito videoludico, ma anche in quello scientifico e medico. Per molti il lavoro di critico è semplice: si rischia poco ed è relativamente facile bocciare i vari prodotti. Adesso ci troviamo davanti ad un bivio dove, chiunque si trovi a svolgere questa professione, deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, prediligendo il futuro che avanza senza la paura di dover necessariamente scontrarsi col passato.

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