Zuckerberg è chiaramente convinto che la VR e l’AR rappresentino le piattaforme del futuro, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto che più lo riguarda, ovvero l’ambito social. Gli investimenti di Facebook nei confronti della realtà virtuale sono stati di centinaia di milioni di dollari, ma adesso sembra arrivato il momento di dedicarsi anche a quella aumentata. Durante l’F8 2017, Zuckerberg ha dichiarato che stanno trasformando la camera del cellulare nella prima piattaforma di realtà aumentata. Ha parlato di funzioni molto interessanti, quali la capacità di fornire indicazioni stradali, riconoscere in tavola con gli scacchi e aggiungere dettagli ad aspetti del mondo reale come stanze e volti. Per ottenere questo risultato, sarà necessario creare opzioni per la camera tramite l’app Facebook, la quale, a quel punto, sarà in grado di riconoscere oggetti e impostare una serie di filtri, come ad esempio il fumo che esce da una tazzina di caffè, oppure di fornirci informazioni riguardanti l’etichetta di una bottiglia di vino. Per quanto riguarda l’ambito videoludico, almeno per ora, bisognerà aspettare altre informazioni che sicuramente arriveranno più in là.

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Nella sua visione, qualsiasi piattaforma in grado di catturare un’immagine avrà il potenziale di diventare AR.

Zuckerberg ha anche mostrato i primissimi prodotti, come un’app della Nike che aggiunge una fascia sulla fronte della persona inquadrata dalla telecamera. Non è molto, ma ehi, siamo all’inizio! L’obiettivo finale è di rendere questa piattaforma accessibile a tutti, anche se per ora si tratta di una beta a numero chiuso. Secondo lui ci vorrà del tempo prima di vedere i risultati più corposi, ma è fiducioso del fatto che saranno sorprendenti. Mike Schroepfer, CTO di Facebook, si è unito a lui per parlare della roadmap di questa tecnologia e degli algoritmi in grado di permetterle di riconoscere oggetti e movimenti di base, mostrando anche quanta differenza c’è tra la vecchia versione di Lego AR e quella nuova, la quale presenta miglioramenti davvero drastici. Il tocco finale lo hanno dato presentando AR Studio, un tool che permette agli sviluppatori di facilitarsi il lavoro nello sviluppo di software AR. Per ciò che riguarda invece la VR, bisogna vedere se davvero Oculus presenterà questo misterioso visore standalone

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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