Sebbene siano passati solamente pochi mesi dal rilascio degli Oculus Touch, la società di Facebook sembra essere intenzionata ad immettere, in un futuro ancora non preciso, un nuovo sensazionale ed innovativo controller per il Rift. Basandosi su di un progetto recentemente deposito all’USPTO da Oculus VR, il nuovo device avrà la forma di un guanto: una scelta che non grida sicuramente al miracolo vista l’ormai diffusione di progetti sperimentali riconducibili a questo nuovo particolare controller, il CaptoGlove fra tutti. Il brevetto, nominato sotto la dicitura di Optical Hand-Tracking per sistemi in Realtà Virtuale, ci fa pensare ad un guanto che sarà dotato di una serie di sensori che emettono luce simili a quelli già disponibili sui controller touch e sulla cuffia dell’Oculus Rift. Tali luci emesse dai sensori, molto probabilmente, saranno catturate e successivamente trasmesse all’headset VR grazie ad un dispositivo di imaging. Andiamo a leggere un piccolo estratto del brevetto:

Un sistema che traccia il movimento del dispositivo VR ad una porzione di pelle dell’utente. Il sistema comprende una sorgente di illuminazione integrata ad un guanto, il quale, sarà accoppiato ad una visore VR e, la sorgente di illuminazione sarà configurata per illuminare una porzione di pelle su un dito di un utente. Il sistema comprende un sensore ottico integrato con il guanto, e il sensore ottico è configurato per acquisire una pluralità di immagini della porzione illuminata della pelle. Il sistema comprende un controller configurato per identificare le differenze tra uno o più della pluralità di immagini, e per determinare dati stimati posizione basata in parte sulle differenze identificate.

Oculus

Pur avendo gli Oculus Touch, l’azienda di Facebook sembra essere intenzionata a sviluppare un nuovo controller a forma di guanto per il Rift.

La descrizione di questo progetto riconduce, senzaa ombra di dubbio, al sistema di monitoraggio a costellazione usato già da Oculus, ossia il catturare una certa quantità di immagini di scarsa qualità di illuminazione al secondo. Le immagini vengono poi acquisite dai sensori Oculus che sono appositamente tarati per raccogliere espressamente le emissioni uniche dai sensori LED ad infrarossi posti lungo i dispositivi Oculus Rift e Oculus Touch. Queste immagini vengono poi inserite in un computer che le analizza e utilizza le informazioni per determinare lo spazio dove si trova l’utente e i suoi movimenti. É proprio grazie a tutto ciò che il Rift, rispetto ad altri visori come il Samsung Gear VR, permette di saltare, chinarsi e fare una serie di movimenti durante le sessioni di intrattenimento. Sono solo ipotesi al momento, questo è certo, ma, fortunatamente, non dovremo attendere molto per capire se tutto ciò possa essere vero o meno grazie alla conferenza per gli sviluppatori F8 di Facebook dove, molto probabilmente, verrà fatta luce su questo nuovo device per la Realtà Virtuale. Restate sintonizzati sulle pagine di VR Gamer per non perdervi ulteriori aggiornamenti in merito.

A proposito dell'autore

Emanuele

Cresciuto a pane e videogiochi, Nucky nel corso degli anni riesce ad accomunare due delle sue più grandi passioni: il giornalismo ed l'amore spasmodico di tutto l'ambiente videoludico. Dopo anni ed anni di console e titoli visti e rivisti, la VR è riuscita nuovamente a far scattare la "scintilla" di curiosità mista amore proprio come accaduto per il primo Halo e per molti altri titoli.

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  • Davide

    Sicuramente ideale se si deve impugnare fisicamente un controller a forma di fucile.
    Il sistema è anche pratico da realizzare, alla fine dipende tutto dal software che deve riconoscere la trama dei punti.