La cosa non ancora ottimale dei giochi in VR attualmente proposti è, probabilmente, l’assenza di un multiplayer locale. Capisco la difficoltà nel gestire due visori contemporaneamente nella stessa casa: fili che ingombrano, il rischio di scontrarsi causa la mancanza di spazio, e tanti altri fattori, rendono questa feature ancora difficilmente implementabile. E se dopo questo discorso vi dicessimo che invece dei ragazzi hanno trovato una soluzione? Chi da tempo segue le nostre pagine conosce sicuramente il team di sviluppo italiano Symmetrical, creatori di Gates of Nowhere che, nonostante debba ancora essere rilasciato ufficialmente, ha già attirato l’attenzione di critica e pubblico. In questi giorni al Romics, nota fiera legata al mondo videoludico di Roma, abbiamo avuto l’occasione sia di intervistare il team che provare il loro ultimo prodotto, The Source Arena. Come descritto, già dal nome si intuisce che stiamo parlando di un arena game ambientato nell’universo del titolo citato precedentemente, ma andiamo subito a parlare di questa divertentissima esperienza.

The Source Gates Of Nowhere Shot 02

Grazie a The Source Arena potrete vivere a pieno questa esperienza di gioco.

Ci avviciniamo allo stand leggermente spaesati: davanti a noi c’è una ampia area chiusa e controllata, con una colonna al centro. La paura di colpire la struttura c’era eccome, ma i ragazzi ci hanno svelato che era stata proprio una loro scelta quella di collocare un oggetto esattamente in quel punto. Contrariamente a quanto si possa pensare non abbiamo trovato la minima difficoltà nel muoverci li intorno anche perché, avendo visto la costruzione prima di indossare il visore, il nostro cervello registrerà automaticamente la posizione. Questa trovata degli sviluppatori, a mio avviso, è davvero geniale, poiché aumenta il senso di immersione a tutti i giocatori. Ma cos’è The Sorce Arena? Il titolo è un parco a tema realizzato su una struttura modulare. Partendo da aree 5×5 gli utenti avranno modo di muoversi liberamente e di divertirsi sia da soli che in compagnia dei propri amici. Ovviamente il parco ospiterà diversi moduli di gioco, ognuno a contenuto dei videogame sviluppati dalla software house.

Gli ambienti sono ben caratterizzati.

Gli ambienti sono ben caratterizzati.

Ci prepariamo a provare il titolo, i ragazzi ci forniscono il visore, i move ed un comodo zainetto che dona energia a tutto, così da evitare scomodi fili e inconvenienti dovuti alle cadute. In un attimo siamo proiettati nell’universo fantasy di Gates of Nowhere, ben equipaggiati e pronti ad affrontare ogni tipo di nemico. La prova è molto minimale quanto efficace e soprattutto d’impatto: abbiamo 5 minuti per sconfiggere più nemici possibili. La domanda potrebbe sorgere spontanea: come può bastare un tempo così limitato per dare un giudizio su un’opera multimediale? Fidatevi che il periodo a disposizione non è per niente poco. The Sorce Arena è un martello costante, vi arriveranno creature da tutti i lati e starà a voi decidere la miglior strategia di gioco. Avrete a disposizione diverse armi come spada, scudo, ascia e balestra, la scelta su cosa maneggiare e combinare spetta a voi. La cosa che mi ha sorpreso maggiormente in positivo è stata l’intelligenza artificiale dei nemici: non solo capiranno e pareranno la direzione dei vostri colpi, ma vi colpiranno nella zona dove sarete maggiormente scoperti. L’ambientazione è davvero suggestiva e bastano una manciata di secondi per dimenticarvi di tutto quello che vi circonda.

Vi divertirete molto sopratutto in compagnia di un amico.

Vi divertirete molto sopratutto in compagnia di un amico.

Al termine di questi 5 minuti ero stanco, sudato e divertito. Sarei rimasto col visore volentieri a giocare per altre 2-3 ore, anche perché durante la prova non ho avvertito la minima sensazione di motion sickness. L’esperienza scorre liscia e pulita, senza nessun intoppo e, anche se si è trattata solo ed esclusivamente di una build non ancora definitiva, il lavoro svolto dal team di sviluppo è da premiare. Symmetrical è una squadra ambiziosa, con le idee chiare, piena di passione e talento. Dopo aver avuto questo piccolo assaggio non aspettiamo altro che la versione definitiva del prodotto, così da sterminare ondate di mostri in compagnia dei nostri amici. Sicuramente questo mi porta ad osservare ancora con maggior attenzione anche Gates of Nowhere che, personalmente, è uno dei titoli VR più promettenti del panorama videoludico. Speriamo che i ragazzi non deludano le aspettative, anche perché le basi per creare qualcosa di unico e diverso ci sono assolutamente.

A proposito dell'autore

Patrizio

Patrizio è un profondo amante dei giochi di ruolo, sogna quindi di essere il protagonista di un'epica avventura in giro per qualche terra ricca di mostri e misteri. Crede nella realtà virtuale non solo legata all'ambito videoludico, ma anche in quello scientifico e medico. Per molti il lavoro di critico è semplice: si rischia poco ed è relativamente facile bocciare i vari prodotti. Adesso ci troviamo davanti ad un bivio dove, chiunque si trovi a svolgere questa professione, deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, prediligendo il futuro che avanza senza la paura di dover necessariamente scontrarsi col passato.

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  • level-up

    Prima di leggere l’articolo domanda: Niente release della settimana? :(

    • Patrizio Peter Coccia

      Le release della settimana stanno per uscire, siamo stati presi con la copertura del Romics e del Cartoons on the Bay. :)

      Il video è di Gates of Nowhere, titolo su cui The Source Arena prende l’universo di gioco. In quest’ultimo potrai muoverti liberamente in una zona 5×5 o superiore anche in compagnia di amici.

      Spero di esserti stato utile.