La realtà virtuale non serve solo come puro intrattenimento, bensì può essere utilizzata anche per scopi utili alla società. In campo medico per esempio, come abbiamo detto tante volte, si sono fatti passi da gigante. La VR sta realizzando cose incredibili anche per le persone disabili, permettendo di portarle in posti che purtroppo non hanno la possibilità di visitare. La realtà virtuale potrebbe, secondo molti, non essere utile per le persone non vedenti, ma Hayden Else non la pensa così. Questo individuo è cieco in un occhio e giuridicamente non vedente nell’altro: ciò non gli consente di guardare molto lontano e ha problemi con la coordinazione mano-occhio. Quando prova ad osservare i videogiochi su schermo, non riesce a distinguere molti dettagli che lo sviluppatore ha creato all’interno del mondo e non è in grado di dire di quale oggetto si tratti. Recentemente Else ha avuto modo di provare Google Cardboard e, nonostante la bassa qualità rispetto ai visori di fascia alta, ne è rimasto conquistato. Così Hayden ha deciso di acquistare un HTC Vive e di crearsi il proprio gioco.

Dopo sette mesi di sviluppo, Mech Skeleton è pronto per essere rilasciato. Si tratta di un frenetico shooter robotico in prima persona e sfrutta la locomozione del braccio, in grado di mantenere il giocatore in punta di piedi grazie al suo ritmo al cardiopalmo. Per Else creare questo videogioco è stato divertente ma ha dovuto affrontare delle vere e proprie sfide personali. Per lo sviluppatore è stato difficile individuare quanto sarebbero dovuti essere cattivi i nemici o quale luce inserire nei corridoi. Il fratello del creatore, indossando il visore, sosteneva che fosse più luminosa del sole. Hayden ha detto che una delle cose che ama della realtà virtuale è quanto un’esperienza può essere tangibile e tattile. Nei giochi su schermo lo sviluppatore non è in grado di distinguere le cose mentre con il visore può avvicinarsi agli oggetti ed osservare il mondo da vicino. Else aggiunge che i giochi per HTC consentono di afferrare oggetti e avvicinarli al suo occhio migliore così da creare un’esperienza di gioco diversa ed incredibile per sé stesso. Nel titolo è stato evitato l’inserimento di interfacce grafiche ma tutto ciò che serve per giocare è guidato vocalmente, utilizzando diversi beep e tonalità per dare una descrizione all’interagente, ma nonostante ciò, qualche volta accade che il buon Else non sia in grado di tirare una leva seppur sia abbastanza vicino ad essa, proprio come gli accade nella vita reale. Mech Skeleton verrà rilasciato domani su Steam e vi consigliamo di dargli un occhiata se siete curiosi di scoprire il mondo dagli occhi di un non vedente. Siamo entusiasti dell’accaduto e ci auguriamo che questa tecnologia venga sempre più usata sia per scopi benefici che dalle persone con dei deficit fisici e psicologici. Hayden Else penso che sia riuscito a dare un barlume di speranza a tutti coloro che soffrono di disabilità visiva.

A proposito dell'autore

Giulio

Cresciuto ad arancini, Playstation 1 e Windows '98, la carriera videoludica di Giulio si arricchisce di conoscenze su ogni genere. Da Uncharted a Journey, passando per il suo gioco preferito: Heavy Rain, che unisce l'amore per il videogioco ed il cinema. Insoddisfatto dell'opere che non lo portano a vivere all'interno di mondi incredibili, si interessa alla Realtà Virtuale. Sentirsi il protagonista di una storia è sempre stato il suo sogno, tranne quando si presenta la motion sickness.

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  • Davide

    Mmm forse ipovedente…

    • Mirkothrasher seiseisei

      in effetti non vedente mi sembra esagerato

  • level-up

    Vede solo da un occhio, crea un gioco dove il movimento è normale e azzittisce quelli che usano il teletrasporto come scusa del motion sickness

    • Davide

      Grazie… con un occhio solo non si soffre di motion sickness.