Come tutti sappiamo bene, il mondo della realtà virtuale è ancora tutto da scoprire. I visori di prima generazione delle varie industrie hanno suscitato parecchio scalpore, ma quali erano i reali obiettivi delle società? Sicuramente c’è la voglia di gettare le basi per il futuro: una sorta di nuova era che non sia legata solo ed esclusivamente al gaming, ma anche alla tecnologia in generale. Alcune ricerche di mercato effettuate dalla nota azienda Magid hanno fatto emergere che, la maggior parte delle persone che hanno acquistato un dispositivo VR, si sono trovati a vivere un’esperienza decisamente superiore rispetto alle aspettative iniziali.

Siete in possesso del visore targato Google?

Siete in possesso del visore targato Google?

Lo studio effettuato ha mostrato che i fruitori di questa nuova tecnologia si sono ritenuti soddisfatti indipendentemente dal dispositivo utilizzato, anche se quelli sicuramente più felici sono stati i proprietari del DayDream, device targato Google ormai disponibile sul mercato. Questi utenti, infatti, hanno segnalato un tasso di gradimento pari al 67%, aggiungendo anche che si tratta di un oggetto molto pratico e facile da usare. Mike Bloxham, SVP Global Media e Entertainment di Magid, ha rilasciato una dichiarazione sulla faccenda. Ecco quanto divulgato:

I recenti acquirenti sono molto interessati e, per questo, i dispositivi VR vengono valutati bene nel rapporto qualità-prezzo. Questo facilità l’uso ed alza le aspettative a vette ancora più alte. Questa combinazione è esattamente ciò che spinge un passaparola positivo, chiave fondamentale per la crescita dei mercati tecnologici emergenti.

Nonostante quello della realtà virtuale sia ancora un mercato giovane, ci sembra giusto pensare positivamente in vista del futuro, sperando che il successo ottenuto continui ad elevare questa tecnologia verso vette non ancora esplorate.

A proposito dell'autore

Patrizio

Patrizio è un profondo amante dei giochi di ruolo, sogna quindi di essere il protagonista di un'epica avventura in giro per qualche terra ricca di mostri e misteri. Crede nella realtà virtuale non solo legata all'ambito videoludico, ma anche in quello scientifico e medico. Per molti il lavoro di critico è semplice: si rischia poco ed è relativamente facile bocciare i vari prodotti. Adesso ci troviamo davanti ad un bivio dove, chiunque si trovi a svolgere questa professione, deve avere il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, prediligendo il futuro che avanza senza la paura di dover necessariamente scontrarsi col passato.

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