Come sicuramente saprete se avete seguito il nostro sito negli ultimi giorni, la redazione di VR Gamer è volata all’evento VR Connects London, primo appuntamento organizzato da Pocket Gamer dedicato interamente alla realtà virtuale. E certo è sicuramente il segno dei tempi che comincino a nascere eventi interamente dedicati alla VR: ormai, affermare che la virtual reality non è la direzione alla quale sta guardando l’industry tutta, è semplicemente ridicolo.

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Da quello che abbiamo avuto modo di vedere, ormai le startup e le aziende consolidate che trattano di VR sono ormai numerosissime. Tantissimi gli aspetti che sono già stati colonizzati, e abbiamo avuto modo di toccare con mano durante l’evento. C’è chi si occupa di hardware, con versioni più evolute del tapis roulant per camminare in VR, Virtuix Omni. C’è chi si occupa del lato business. E poi, naturalmente, ci sono i giochi. La VR sta raggiungendo il periodo della maturità. Ormai gli sviluppatori hanno cominciato a prendere dimestichezza con il medium, e stanno esplorando le sue potenzialità.

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Tra i titoli che ho provato, ricordo sicuramente con piacere Neon Fury, non fosse altro per il suo elevato livello grafico. Neon Fury è la dimostrazione che i Tower Defense in realtà virtuale funzionano davvero bene, principalmente perché non viene richiesto al giocatore di muoversi (evitando quindi i fastidi della motion sickness). Oltre a sfoggiare un livello grafico decisamente elevato, Neon Fury prometteva un tipo d’azione in prima persona molto frenetica. Il Tower Defense sembra essere la scelta di molti sviluppatori, come dimostrato anche da Kittypocalypse di B0lverk Games. L’approccio di questo gioco era tuttavia molto diverso: invece della prima persona, infatti, adottava la terza, a dimostrazione che la VR funziona bene anche con questo tipo di visuale. E poi c’erano dei gattini malvagi da respingere: insomma, questo gioco mi ha conquistato.

I numeri di VR Connects London parlano chiaro: oltre 50 delegati, oltre 60 speaker, tantissime occasioni di networking e un numero di aziende interessate alla VR in continua crescita. Sicuramente, un ottimo inizio per un evento che punta a diventare irrinunciabile per tutti coloro che in qualche modo lavorano nel campo delle tecnologie immersive.